
Tomie Ohtake – Biografia e Opera: Riconoscimento Nazionale, l'Istituto e l'Innovazione
Tomie Ohtake – Biografia e Opera: Riconoscimento Nazionale, l'Istituto e l'Innovazione
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Tomie Ohtake vide la luce nel 1913, in Giappone. Ancor giovane, si trasferì in Brasile.
Era il 1988 quando le fu conferita la prestigiosa Ordem do Rio Branco. Il motivo? Una scultura pubblica, creata per celebrare gli ottant'anni dell'immigrazione giapponese a São Paulo.

Novembre 2001. A São Paulo prendeva vita l'Istituto Tomie Ohtake, inaugurato per omaggiare il suo ottantottesimo compleanno.
Questo luogo, nel cuore della zona ovest di São Paulo, si prefiggeva un nobile scopo: accogliere mostre di arti visive, certo, ma anche diffondere la cultura a tutto tondo.

Tra il 2009 e il 2010, le sue sculture intrapresero un viaggio significativo. Destinazione? I giardini del Museo d'Arte Contemporanea di Tokyo e, poi, Okinawa, in Giappone.
Ma ecco un dettaglio, quasi bizzarro, che la storia ci sussurra:
L'artista, infatti, ricevette l'invito a concepire un'opera pubblica. Il luogo designato per accoglierla: il Museo d'Arte Mori di Tokyo.
Nel 2010, in occasione dei suoi 97 anni, l'Istituto Tomie Ohtake allestì una mostra. Protagoniste, le numerose tele firmate da Tomie stessa.
Le opere sfidavano i confini del cerchio. E ne svelavano ogni possibile risvolto.
Il 2012 la vide impegnata in una nuova serie di pitture, rigorosamente blu. Era un modo, il suo, per affermare un interesse profondo nella propria auto-rinnovazione, manifestato attraverso un'inedita pennellata.
Il risultato? Un'opera che conservava movimento e profondità, acquisendo, via via, una singolarità sempre più marcata.
Il Lussuoso Lascito di un'Artista
Quando il 2013 giunse, a segnare il suo centesimo compleanno, il Brasile intero si vestì a festa. Ben diciassette mostre, sparse per il paese, resero omaggio alla sua arte.
Tra queste, spiccarono ‘Gesto e Ragione Geometrica’, curata da Paulo Herkenhoffe. E poi, altre due importanti esposizioni, frutto della curatela congiunta di Agnaldo Farias e Paulo Miyada: ‘Tomie Ohtake Corrispondenze’ e ‘Influsso delle Forme’.
Dicembre 2014. La regista Tizuka Yamasaki presentava il documentario ‘Tomie’. Un'opera che ci regala un ritratto intimo, tenero, dell'universo dell'artista.
Intimi scorci della sua esistenza si fondono con interviste a Paulo Herkenhoff, Agnaldo Farias e Miguel Chaia.
Centenaria, Tomie visse fino ai suoi 101 anni.
Negli ultimi due anni, instancabile, dipinse circa trenta nuove tele. Il suo lavoro proseguì, senza sosta, fino al giorno della sua scomparsa: il 12 febbraio 2015.
Per cogliere l'intero affresco di questa straordinaria parabola artistica, proseguite la lettura nel nostro prossimo articolo: Tomie Ohtake – Biografia e Opera: L'Eredità delle sue Opere Monumentali.









