
Biografia di Edward Hopper e le sue opere principali: Infanzia, Formazione e i Primi Accenni di Genio
Biografia di Edward Hopper e le sue opere principali: Infanzia, Formazione e i Primi Accenni di Genio
Indice dell'Articolo
Edward Hopper, pittore realista statunitense, raggiunse fama mondiale.
Il suo tratto distintivo? Un'abilità impeccabile, inconfondibile, nelle opere a olio.
Eppure, brillava anche come acquerellista, con uno stile tutto suo.
Nessuno, prima e dopo, seppe cogliere l'alienazione, la solitudine dell'individuo immerso nella metropoli, come lui.
Le sue figure, incastonate in contesti urbani, trascendono la semplice funzione di paesaggi moderni. Rivelano, piuttosto, le vulnerabilità più intime dell'esistenza umana.
Biografia
Edward Hopper nacque il 22 luglio 1882, a New York.
La sua infanzia, gran parte di essa, la trascorse ad Upper Nyack, proprio lì dove venne al mondo.
La sua famiglia? Essenzialmente borghese.
I genitori, olandesi di origine, gestivano un commercio di merci secche.
Cresciuto in una rigorosa tradizione battista, Edward assorbì quei valori.
Pur non navigando nell'oro, riuscirono a garantire un sostentamento ai figli.
Ne è prova lampante l'istruzione, sia pubblica che privata, offerta a Hopper e a sua sorella Marion, la sua unica.
Il giovane Hopper eccelleva negli studi. Fin da piccolissimo, già mostrava la scintilla di una mente creativa, vivace.
Il padre, un intellettuale meticoloso, padroneggiava il francese con rara maestria.
Queste peculiarità, unite a una certa vena artistica, furono ciò che Hopper ereditò dal genitore. Il padre, del resto, gli fornì ogni stimolo, ogni materiale necessario per agevolare il suo percorso d'artista.
Già all'inizio dell'adolescenza superava il metro e ottanta d'altezza. Era alto.
Pochi amici, questo è certo. Preferiva la solitudine, immerso nei suoi libri, nella sua arte, trascorrendo così la maggior parte del tempo.
Così, nell'adolescenza, Hopper padroneggiava già una pluralità di forme d'arte: acquerello, olio, e altre ancora.
Il giovane Edward passava le giornate in riva al fiume. Blocco da disegno in mano, osservava, catturava la costruzione di barche e scene marinare.
Questo periodo embrionale è ampiamente documentato. Troviamo numerosi disegni di barche e navi, nonchè diversi modelli di imbarcazioni, minuziosamente realizzati a mano, in legno.
Negli anni del liceo, accarezzò per un breve periodo il sogno di divenire architetto.
Fu solo dopo il diploma, però, che la certezza si fece strada: l'arte sarebbe stata la sua vocazione, la sua vita intera.
Così, nel 1899, diede formalmente il via ai suoi studi artistici.
Frequentò per sei anni la Scuola d'Arte e Design di New York, immergendosi, sempre più a fondo, nelle tecniche della pittura a olio.
Cresciuto in una famiglia dai valori conservatori, all'inizio, trovò un po' ostica l'esperienza di disegnare dal vero, con modelli viventi.

Nel 1905, iniziò a lavorare in un'agenzia pubblicitaria. Lì, disegnava copertine per riviste specializzate, ma ben presto l'insoddisfazione lo colse: regole e regolamenti soffocavano la sua creatività.
Tra il 1906 e il 1910, Hopper si recò in Europa ben tre volte. Godette di due soggiorni prolungati, indimenticabili, nella vibrante Parigi.
Fu l'influenza degli Impressionisti a spingerlo per le strade, a disegnare, a dipingere en plein air.
Anni dopo, descrisse il suo lavoro di quel periodo come una forma di impressionismo "modificato".
Era particolarmente attratto dalle inusuali composizioni di Édouard Manet e Edgar Degas, nelle loro raffigurazioni della vita urbana moderna.
Durante una visita ad Amsterdam, Hopper rimase folgorato dall'opera di Rembrandt. La descrisse come "la cosa più meravigliosa che avesse mai visto".
Trascorse altri anni, poi, dipingendo scene urbane. Caffè, strade, ogni angolo della città prendeva forma sulla tela.
Comprese, fin da subito, che l'arte realista era il suo vero terreno, il richiamo ineludibile.
Per mesi, però, faticò a trovare l'ispirazione per le sue opere. Così, per sbloccare la vena creativa, intraprese un viaggio in Massachusetts.

Per comprendere appieno il resto di questa straordinaria avventura, vi invitiamo a leggere il nostro prossimo articolo: Biografia di Edward Hopper e le sue opere principali: L'Ascesa, il Riconoscimento e l'Eredità.









