
Francisco Rebolo e il Gruppo Santa Helena
Francisco Rebolo e il Gruppo Santa Helena
Francisco Rebolo, figura eminente dell'arte brasiliana, non fu solo pittore e incisore, ma anche un atleta nel mondo del calcio.
Fu tra i fondatori del celebre Gruppo Santa Helena e la sua impronta come paesaggista tra i più significativi dell'arte brasiliana è ormai indelebile.
Biografia
Francisco Rebolo Gonsales vide la luce a São Paulo il 22 agosto 1902.
I suoi genitori, giunti in Brasile dalla Spagna sul finire del XIX secolo, scelsero la Mooca come loro dimora, un quartiere rinomato per la sua accoglienza agli immigrati.
Il quinto figlio di quella coppia andalusa di immigrati: Rebolo.
Nel 1915, la sua strada incrociò il mondo dell'arte per la prima volta. Fu assunto come apprendista decoratore: lì, tra colori e pennelli, nacque la scintilla.
In quel periodo, la sua mano adornò numerose residenze e curò i dettagli nelle Chiese di Santa Ifigênia e Santa Cecília, entrambe a São Paulo.
Queste prime esperienze si rivelarono un terreno fertile, indispensabile per la sua futura crescita artistica.
Era il 1934 quando la sua carriera di decoratore prese il volo. Trasferì il suo atelier in una sala all'interno del prestigioso Edifício Santa Helena, in Praça da Sé. Un momento cruciale, sì, che segnò l'alba della sua avventura pittorica.
Poco dopo, quasi naturalmente, diede vita al Gruppo Santa Helena. Un cenacolo celebre, noto per aggregare menti creative di stili disparati, unite però da un'unica, profonda passione per l'arte.
Oltre a Rebolo, tra i membri di questo sodalizio figuravano: Mário Zanini, Fulvio Pennacchi, Aldo Bonadei, Nelson Nóbrega, Humberto Rosa, Manuel Martins, Clóvis Graciano, Alfredo Volpi e Alfredo Rizzotti.
Galleria








CALCIO: UNA CARRIERA A PARTE...

Il 1917 lo vide esordire come calciatore semiprofessionista nell'Associação Atlética São Bento.
Poi, nel 1922, un sogno prese forma: si unì allo Sport Club Corinthians Paulista, la sua squadra del cuore.
Dopo la parentesi nel "Timão", Rebolo continuò la sua avventura calcistica per altri sei anni al Clube Atlético Ypiranga, arrivando persino a confrontarsi con la sua amatissima squadra in una partita del 1928.
Il legame con il Corinthians rimase indissolubile, ben oltre l'addio al campo. Fu proprio lui, infatti, a ideare l'attuale emblema del club, abbozzato nei primi anni '30.
Nel 1934, la carriera di atleta giunse al capolinea. Rebolo scelse di consacrarsi interamente alla pittura.
CURIOSITÀ: Nel 2017, un sondaggio volto a eleggere lo stemma più bello tra tutte le squadre pose quello del Corinthians al primo posto, su 53 scudi selezionati. Un vero trionfo!
Francisco Rebolo si spense a São Paulo il 10 luglio 1980, vittima di un infarto.
La sua opera, un lascito straordinario, conta oltre tremila dipinti, centinaia di disegni e una cinquantina di incisioni realizzate con tecniche diverse.
Oggi, il suo lascito artistico è gestito dall'Istituto Rebolo - @reboloinstituto. Le sue creazioni sono disperse nei principali musei brasiliani e in collezioni private (http://institutorebolo.org.br/).









