
La Condizione Umana - René Magritte
La Condizione Umana - René Magritte
La Condizione Umana è una serie di dipinti che si colloca nel movimento surrealista del pittore belga René Magritte.
Due dei temi più cari a Magritte erano la "pittura di finestra" e la "pittura dentro una pittura".

Questi dipinti, a cui è sempre attribuito lo stesso titolo, mostrano un cavalletto montato con una tela di un'opera appena conclusa.
La scena reale raffigurata, è parzialmente coperta, generando l'illusione che la tela diventi trasparente all'interno della composizione.
La scena proposta mostra un cavalletto posizionato all'interno di una stanza, proprio di fronte a una finestra.
Sul cavalletto, un dipinto senza cornice svela un paesaggio che in ogni dettaglio appare strettamente connesso a quello visibile al di là della finestra.
Dapprima, si tende spontaneamente a credere che il quadro sul cavalletto riproduca la porzione di paesaggio esterno alla finestra che rimane celata alla vista.
Tuttavia, dopo un istante di riflessione, ci si rende conto che tale presupposto si fonda su una premessa errata: l'idea, cioè, che le immagini del dipinto siano reali, mentre il quadro sul cavalletto sia una mera rappresentazione di quella realtà.
In realtà, non c'è alcuna differenza, poiché entrambi fanno parte del medesimo dipinto, della stessa elaborazione artistica.
Forse è proprio in questo ciclo ripetitivo che lo spettatore, quasi suo malgrado, è indotto a considerare una parte come reale e l'altra come semplice rappresentazione.
Nelle due opere che qui ammiriamo, il contorno del cavalletto appare quasi impercettibile. Questo dettaglio è stato spesso interpretato come un monito sulla sottile linea che separa realtà e percezione.
Il fatto che il dipinto all'interno dell'opera occulti parzialmente il soggetto scelto da Magritte potrebbe essere estremamente significativo. È infatti un tema ricorrente lungo tutta la sua carriera.
Si ritiene che la vera ispirazione per queste opere risieda nella personalità stessa dell'artista: un uomo il cui comportamento esteriore celava un mondo interiore assai diverso.

Magritte era convinto che la realtà fosse, in fondo, una questione di percezione.
Prendiamo, ad esempio, le due versioni di La Condizione Umana (The Human Condition): qui lo spettatore è deliberatamente impedito di vedere il soggetto reale in corso di pittura, poiché quest'ultimo è celato dal dipinto stesso dell'artista che vi si sovrappone.
Ci è concesso di osservare soltanto ciò che ci viene mostrato.
A proposito della vita, Magritte asseriva:
"Il tempo e la distanza perdono rilevanza man mano che la percezione avanza."









