Pittura a olio surrealista de L'Ultima Cena di Salvador Dalí, con colori vivaci e forme distorte nei toni del blu e del rosso.
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L'Ultima Cena - Salvador Dalí

Un'immersione nell'interpretazione unica di Salvador Dalí de L'Ultima Cena.

A

Arthur

Cura Storica

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Vi invito a contemplare "L'Ultima Cena" di Salvador Dalí, un'interpretazione unica, certo, e decisamente provocatoria della celebre scena biblica.

Realizzata nel 1955, quest'opera d'arte surrealista sfoggia quella visione distorta, quel dramma che sono così tipici dello stile di Dalí.

L'Ultima Cena di Salvador Dalí

In questa sua rappresentazione, Dalí fonde elementi religiosi con iconografie surrealiste, tessendo una composizione intrigante, densa di simbolismo.

Osservando "L'Ultima Cena", il lettore sarà spinto, quasi provocato, a meditare su fede, mortalità e trascendenza, e in un modo del tutto nuovo, direi accattivante.

La struttura de L'Ultima Cena, firmata da Salvador Dalí contiene, a ben vedere, la medesima composizione che Leonardo da Vinci aveva già impiegato nella sua omonima tela.

Non solo, entrambe le opere rispettano la celebre "divina proporzione", un principio che affonda le radici sin dal Rinascimento.

Ritratto di Salvador Dalí

Dalí ha incorniciato la scena, appunto, in un rettangolo.

La composizione nel suo insieme è dominata dalla finestra sullo sfondo, una rappresentazione di un dodecaedro.

Questo, a sua volta, è composto da dodici pentagoni, i quali sembrano richiamare la proporzione 3,14 della lettera greca "pi".

In tutto, ben dodici apostoli.

Mentre Gesù distribuisce l'Eucaristia, gli apostoli chinano il capo, nascondendo i volti.

Gesù non appare umano; anzi, è traslucido, tanto da lasciar intravedere, attraverso il suo corpo, una barca. Un richiamo, forse, a Pietro, il pescatore che fonda la Chiesa.

Uno degli apostoli, con una toga gialla che spicca tra le altre, appare il più assorto in preghiera: potrebbe trattarsi di Giuda, il traditore, o forse di Pietro.

Nella parte superiore della scena, un Dio umanizzato, a braccia aperte, sembra disporsi ad accogliere il Figlio, connettendo così i due piani della composizione.

Titolo: L'Ultima Cena
Autore: Salvador Dalí
Anno: 1955
Olio su Tela (166,7x267cm)
National Art Gallery
Washington (Stati Uniti)

Nacque in Spagna, a Figueres, l'11 maggio 1904.

Fu un pittore catalano di spicco, annoverato tra i maestri del surrealismo. Salvador Dalí, peraltro, si distinse anche in campo cinematografico, scultoreo, fotografico e nella creazione di scenografie teatrali. La sua musa e moglie, 'Gala', fu fonte d'ispirazione per innumerevoli sue opere. Si spense il 23 gennaio 1989.

Biografia di Salvador Dalí

Salvador Dalí i Domènech, più semplicemente noto come Salvador Dalí, fu pittore, scultore, fotografo e scrittore spagnolo.

È, a buon diritto, annoverato tra i massimi esponenti del movimento surrealista, al pari di artisti del calibro di René Magritte e Max Ernst.

Vide la luce nella città di Figueres, in Catalogna, Spagna, l'11 maggio 1904.

Suo padre, Salvador Dalí i Cusí, esercitava la professione di avvocato; sua madre, Felipa Domènech Ferrés, proveniva da una famiglia benestante.

Fin dalla più tenera età, Dalí palesò un vivo interesse per l'arte e per la pittura.

Iniziò gli studi d'arte presso la Scuola di Belle Arti di San Fernando, a Madrid, nel lontano 1922.

Ben presto, tuttavia, Dalí maturò una certa disillusione verso l'accademia, iniziando così a forgiare un proprio stile, diremmo, inconfondibile.

Si fece conoscere per le sue pitture surrealiste, sì, e per quelle opere che intrecciavano elementi della realtà con quelli, altrettanto potenti, della pura immaginazione.

Dalí fu anche uno scrittore prolifico, dando alle stampe diverse opere, tra narrativa e saggistica.

Fu, inoltre, un fotografo altrettanto prolifico, allestendo diverse mostre con i suoi scatti.

Salvador Dalí si spense il 23 gennaio 1989, nella sua Figueres, in Spagna.

Lasciò, senza dubbio, un'eredità indelebile nell'arte e nella cultura mondiale.

Le Opere Maggiori di Salvador Dalí

Salvador Dalí, nel corso della sua carriera, ha dato vita a innumerevoli capolavori.

Tra le sue opere più celebri, possiamo citare:

  • "L'Ultima Cena" (1955)
  • "Il Sogno" (1931)
  • "La Grande Parata" (1976)
  • "La Battaglia di San Quintino" (1941)

Questi sono solo alcuni, certo, dei tanti capolavori che Salvador Dalí ci ha lasciato.

È, senza dubbio, uno dei maggiori artisti del Novecento.

L'Eredità di Salvador Dalí

Salvador Dalí ha lasciato un'eredità profonda, un segno indelebile nell'arte e nella cultura.

È unanimemente riconosciuto come uno dei massimi rappresentanti del movimento surrealista.

Le sue opere sono celebri per la loro originalità, per quella peculiare vena creativa.

Fu, come accennato, anche uno scrittore prolifico, pubblicando diverse opere tra narrativa e saggistica.

Salvador Dalí ci ha lasciato il 23 gennaio 1989, eppure la sua opera continua, instancabile, a ispirare artisti e appassionati d'arte in ogni angolo del mondo.

 

 


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