
Basilica di Santa Sofia
Basilica di Santa Sofia
Lasciatevi incantare dalla maestosa Basilica di Santa Sofia, a Istanbul, Turchia. Edificata nel VI secolo per volere dell'imperatore Giustiniano, questa magnifica struttura è una pietra miliare dell'architettura bizantina, tra le opere più significative nella storia dell'arte.
Con la sua cupola imponente, i mosaici sfolgoranti, una storia ricca e stratificata, Santa Sofia emerge come simbolo dell'inestimabile patrimonio culturale e religioso di Istanbul. Visitandola, ci si ritrova catapultati in un'epoca di splendore e magnificenza, là dove arte, storia e spiritualità si fondono in un connubio irripetibile.
Per oltre un millennio, dall'alba del Medioevo fino alla soglia dell'Età Moderna, l'Impero Bizantino estese i suoi domini su gran parte del Mediterraneo Orientale. La sua capitale, Costantinopoli, era destinata a rivestire un ruolo mondiale, per poi risplendere come centro spirituale e artistico di incomparabile fulgore.
Avendo abbracciato un periodo così esteso, l'Arte prodotta a Bisanzio attraversò diverse vicissitudini. Una prima fase, quella della sua formazione, segnò l'indipendenza dal nucleo originario romano, contestualmente alla creazione degli elementi idonei per la costituzione di un'arte cristiana monumentale, oltre a un'arte mobile che ne accentuò il ruolo ideologico.
La trasformazione della capitale in una metropoli si colloca in quest'epoca; fu proprio l'Imperatore Giustiniano I a dotarla di uno dei suoi monumenti più significativi: SANTA SOFIA.
La Basilica di Santa Sofia, nota pure come Hagia Sophia, ovvero "Sacra Sapienza", dedicata alla seconda persona della Santissima Trinità, fu eretta tra il 532 e il 537 dagli architetti Antemio di Tralle e Isidoro di Mileto, sotto la diretta supervisione di Giustiniano.
Di pianta rettangolare, è dominata dall'immensa cupola centrale, larga 31 metri di diametro e alta 55 metri. Nella parte inferiore della cupola si aprono una serie di finestre, collocate tra gli archi di rinforzo a sostenere l'intera, gigantesca struttura.
Pochi anni dopo la sua costruzione, la maestosa cupola crollò a causa di un terremoto. Ma fu nuovamente innalzata — con la medesima tecnica e lo stesso tracciato — nel 558, sotto la direzione di Isidoro di Mileto.
La sorprendente grandiosità dello spazio creato a Santa Sofia, così come, ai suoi tempi, la ricchezza cromatica dei suoi altari, mosaici e materiali, nei quali la luce simbolica riverbera quasi a dare ragione all'affermazione che "ciò che è radioso viene da dentro", giustificano l'esclamazione di Giustiniano nel vederla terminata:
"Gloria a Dio che mi ha giudicato degno di realizzare quest'opera! Ti ho superato, Salomone!"
La Basilica di Santa Sofia è considerata uno dei massimi esempi tuttora esistenti dell'architettura bizantina, uno splendore di grande valore artistico sotto ogni aspetto. Fu, nell'antichità, una grandiosa opera architettonica, avendo influenzato il mondo ortodosso, cattolico e islamico.
Il Mosaico – in greco MOSAICON – significa "arte delle muse"; un'arte che richiede all'artista immensa pazienza per la sua esecuzione.
Per ordine dell'Imperatore Giustiniano, otto colonne "Corinzie" furono smontate a Baalbek, in Libano, e spedite a Costantinopoli, destinate ai lavori di costruzione. Il pavimento della basilica, poi, è interamente rivestito di marmi policromi: verdi, bianchi, con porfido purpureo, e non mancano mosaici dorati. Oltre all'immensa cupola, spiccano i quattro minareti, costruiti in mattone rosso, calcare bianco e arenaria.
Meritano un'attenta osservazione i capitelli scolpiti sulle colonne, dove sono incisi i monogrammi di Giustiniano e della sua consorte Teodora.









