Dipinto a olio di Diego Rivera, raffigurante la sua infanzia a Guanajuato, Messico, con vibranti tonalità di blu e giallo.
Artisti Archivio

Diego Rivera: Ascesa, Amori e Rivoluzione Artistica (Parte 1)

Un'immersione profonda nella vita di Diego Rivera: la sua ascesa, i suoi amori tormentati e la rivoluzione artistica che ha plasmato il Messico. Questa è la prima parte di una storia avvincente.

A

Arthur

Cura Storica

Condividi:

Diego Rivera, figura cardine dell'arte messicana, ha rivoluzionato il panorama artistico della sua nazione attraverso i suoi iconici murales, raggiungendo fama mondiale. Ma non fu solo l'arte a renderlo celebre: le sue solide convinzioni politiche e l'intenso legame personale con Frida Kahlo hanno contribuito a scolpirne la leggenda.

LA VITA DI RIVERA

Diego Rivera vide la luce l'8 dicembre 1886 nella città messicana di Guanajuato. Nel 1892, la famiglia si trasferì, in parte a causa dell'impopolarità del padre, uomo dalle idee decisamente liberali.

Già a dieci anni, i suoi notevoli doti artistiche erano evidenti. Nel 1907, una borsa di studio gli permise di studiare all'estero. Si stabilì in Spagna e viaggiò in lungo e in largo per l'Europa, assorbendo l'influenza dei pittori fauvisti, di Cézanne e, soprattutto, del primitivismo di Rousseau.

Il 1910 segnò la sua prima, fortunata esposizione a Città del Messico. L'anno dopo, fece ritorno in Europa, trovando casa a Parigi. In quel periodo, i suoi maggiori ingaggi artistici provenivano dai russi.

A Parigi, Rivera subì il fascino dei cubisti, come ben si nota nel dipinto " Ritratto di Due Donne". Tuttavia, già nel 1917, decise di rompere con quello stile artistico.

Nel 1919, un viaggio in Italia lo portò alla scoperta dei magnifici affreschi dei grandi maestri. Due anni più tardi, tornò in Messico, dove applicò la tecnica dell'affresco nella realizzazione dei suoi murales. Sebbene avesse abbracciato questa tecnica classica, Rivera abbandonò il gusto europeo per un'estetica fresca, popolare, intrisa delle suggestioni azteche, cubiste e di Henri Rousseau. Fu in questo frangente che aderì al Partito Comunista, e la sua militanza politica scatenò una rivolta degli studenti di destra alla Scuola Nazionale Preparatoria, proprio dove Rivera operava.

Sempre in questo periodo, Rivera fu colpito dall'attenzione di Frida Kahlo, studentessa e artista, che, come sappiamo, sarebbe poi diventata sua moglie.

Nel 1923, Rivera si dedicò a una serie di murales per il Ministero dell'Educazione. Il suo operato, duramente criticato per il contenuto politico, nondimeno catturò l'attenzione oltre i confini nazionali.

Frida Kahlo e Diego Rivera, uniti in uno scatto iconico
Frida Kahlo e Diego Rivera

Il 1927 lo vide invitato dalla Russia a prendere parte alle celebrazioni del decimo anniversario della Rivoluzione. Acconsentì a dipingere un murale per il Club dell'Armata Rossa a Mosca, ma durante l'opera emergerono difficoltà e divergenze d'opinione. Un anno più tardi, fu rispedito a casa dal Segretariato Latinoamericano del Comintern e, nel 1929, espulso dal Partito Comunista.

Tornato in Messico, Diego convolò a nozze con Frida e diede vita ad alcune delle sue opere più significative, dipingendo innumerevoli affreschi nel Palazzo di Cortez.

Nel 1931, Rivera e Kahlo si recarono a New York, dove divennero vere e proprie celebrità dopo che la retrospettiva di Rivera al MoMA batté ogni record di affluenza. Fu durante questo soggiorno che esplose il più grande scandalo della sua carriera: ritrasse Lenin in un murale destinato al Rockefeller Center. A Rivera non fu permesso di portare a termine l'opera, che venne infine distrutta. Dopo il clamore sollevato da quel murale, trovò sempre più arduo ottenere nuove commissioni.

Dopo l'espulsione dal Partito Comunista, Rivera abbracciò la causa trotskista. Così, nel 1937, la coppia, formata da Rivera e Kahlo, accolse in Messico Leon Trotsky e sua moglie.

La relazione passionale e tormentata tra Rivera e Kahlo culminò nel divorzio del 1940, quando Frida scoprì che Diego aveva una relazione con sua sorella, Cristina Kahlo. Ma la coppia, dopo un periodo di allontanamento, si riconciliò e si sposò di nuovo.

Verso la fine degli anni '40, Rivera iniziò la sua battaglia per essere riammesso nel Partito Comunista. Raggiunse l'obiettivo nel 1954; tuttavia, a quel punto, la morte di Frida Kahlo e la sua cagionevole salute gli impedirono di godere appieno di tale successo.

L'artista convolò a nozze per ben quattro volte. La pittrice russa Angelina Beloff fu la sua prima moglie, dalla quale ebbe un figlio. Dopo la scomparsa di Angelina, sposò Guadalupe Marín, che gli diede due figlie. Rimasto vedovo ancora una volta, Frida Kahlo divenne la sua terza consorte. La sua ultima compagna fu Emma Hurtado.

Qui abbiamo una fotografia di Diego Rivera nel suo studio nel 1949, intento a ritrarre la figlia Ruth Rivera, nata dal suo secondo matrimonio con Guadalupe Marín.

Diego Rivera ritratto nel suo studio nel 1949
Diego Rivera
Ritratto di Ruth, figlia di Diego Rivera, opera del 1949
Ritratto di Ruth. Diego Rivera. 1949

Diego Rivera si spense nel 1957, stroncato dal cancro. Prima di morire, aveva espresso il desiderio che le sue ceneri fossero unite a quelle di Frida, scomparsa tre anni prima, e conservate nella Casa Azul, dimora storica della coppia. Tuttavia, i suoi ultimi voleri non furono esauditi dall'allora moglie, Emma Hurtado.

Opere e Percorsi

Per proseguire questa avvincente narrazione, vi invitiamo a leggere il nostro prossimo articolo: Diego Rivera: Opere Maestre, Murales e un'Eredità Immortale (Parte 2).


Instagram

@arteeartistas
© 2016 - 2026 Arte e Artistas sviluppato da Agência WEB SolisyonTutti i diritti riservati.