
Florbela Espanca: Eredità, Opere e la Forza della sua Poesia Intramontabile
Florbela Espanca: Eredità, Opere e la Forza della sua Poesia Intramontabile
Il suo secondo matrimonio fu tormentato quanto il primo; nonostante l'infelicità personale, segnò il suo divorzio nel 1923 con la pubblicazione di una seconda raccolta di versi. Questo volume, Livro de Irmã Saudade, porta il titolo suggerito da un amico e collega, il poeta Américo Durão.
Come il suo primo libro, il Livro de Irmã Saudade ricevette un'attenzione esigua dalla critica letteraria. Questa volta, però, il volume osò sfidare il puritanesimo e il patriarcato di una società profondamente conservatrice. Nei suoi versi, scelse di svelare molti aspetti della sua sessualità e del suo desiderio di libertà personale, temi ritenuti profondamente sconvenienti dalle élite letterarie portoghesi e dai loro oligarchi sociali, economici ed ecclesiastici. Sfidando con forza le premesse del patriarcato e del maschilismo, dichiarò guerra a un mondo che relegava le donne a sfere limitate: casa, famiglia e chiesa.
La sua poesia erotica, insieme alla sua vita privata, percepita da molti come immorale, la segnò come nemica giurata dei valori conservatori del Portogallo tradizionale.
Ritenuta "decadente" sia nelle opere che nella vita, la Espanca sconvolse la borghesia di Porto e della piccola Matosinhos, dove risiedette dopo il ritorno da Lisbona. Molti, pur non avendo letto i suoi libri né avendola conosciuta di persona, la consideravano una minaccia alla pubblica decenza e un esempio terrificante della mancanza di freni di una generazione più giovane.
Poeti e intenditori della letteratura contemporanea, tuttavia, iniziarono a leggere e ammirare i suoi libri, vedendo nella sua poesia erotica un'apertura di nuove strade sull'esperienza umana. Alcuni piccoli contingenti di femministe in Portogallo rimasero colpiti dall'intensità e dalla chiarezza dei suoi scritti, riconoscendola come un'autrice decisa ad affrontare direttamente le sfide dell'essere donna e artista in una società ostile ai diritti femminili e all'idea stessa di libertà artistica.
Nel 1930, si sposò per la terza volta, ancora alla ricerca di felicità e stabilità nella sua vita personale, ed era intenta a preparare due manoscritti di poesie e racconti per la pubblicazione, quando si tolse la vita a Matosinhos, il 7 dicembre 1930. Morì in seguito a un'overdose di barbiturici, alla vigilia del suo trentaseiesimo compleanno.
Al mio uomo amato,
Bevo la Vita, la Vita, a lunghi sorsi
Come un divino vino di Falerno!
Deponendo in te il mio amore eterno
Come le foglie si posano sui laghi...
I miei sogni ora sono più vaghi...
Il tuo sguardo in me, oggi, è più tenero...
E la Vita non è più il rosso inferno
Tutto fantasmi tristi e presagi!
La vita, Amore mio, voglio viverla!
Nella stessa coppa elevata nelle tue mani,
Bocche unite la berremo insieme!
Che importa il mondo e le illusioni defunte?...
Che importa il mondo e i suoi orgogli vani?...
Il mondo, Amore?... Le nostre bocche unite!...
È notte pura e bella. Apro la mia finestra
E guardo sospirando il cielo infinito,
Resto a sognare leggermente di molte cose belle
Resto a pensare a te e a questo amore che è tuo!
Ad occhi chiusi sogno. La notte è un'elegia
Cantando soavemente un sogno tutto d'anima
E mentre la luna bianca il buon lino dipana
Sento anime passare nella notte bella e calma.
Ecco la tua ora... In una corsa folle
Così vicina è passata, così vicina alla mia bocca
In quella corsa folle, strana e capricciosa
Che la mia anima cattiva trema, svolazza
Per seguire la tua, come la foglia di rosa
Segue la brezza che la bacia... e la tua anima passa!...
POESIE SELEZIONATE
Amare
Voglio amare, amare perdutamente!
Amare solo per amare: Qui... là...
Più Questo e Quello, l'Altro e tutti quanti...
Amare! Amare! E non amare nessuno!
Ricordare? Dimenticare? Indifferente!...
Legare o slegare? È male? È bene?
Chi dice che si può amare qualcuno
Per la vita intera, mente!
C'è una Primavera in ogni vita:
Bisogna cantarla così fiorita,
Poiché se Dio ci diede voce, fu per cantare!
E se un giorno sarò polvere, cenere e nulla
Che la mia notte sia un'alba,
Che sappia perdermi... per ritrovarmi...
Fanatismo
L'anima mia, sognandoti, è smarrita.
I miei occhi sono ciechi dal vederti!
Non sei nemmeno ragione del mio vivere,
Poiché tu sei già tutta la mia vita!
Non vedo nulla così impazzita...
Passo nel mondo, mio Amore, a leggere
Nel misterioso libro del tuo essere
La stessa storia tante volte letta!
“Tutto nel mondo è fragile, tutto passa... ”
Quando mi dicono questo, tutta la grazia
Di una bocca divina parla in me!
E, gli occhi fissi su di te, dico strisciando:
“Ah! Possano volare mondi, morire astri,
Che tu sei come Dio: Principio e Fine! ... ”
Fumo
Lontano da te i sentieri sono deserti,
Lontano da te non c'è chiaro di luna né rose;
Lontano da te ci sono notti silenziose,
Ci sono giorni senza calore, gronde senza nidi!
I miei occhi sono due vecchi poverelli
Smarriti nelle notti invernali...
Aperti, sognano mani carezzevoli,
Le tue mani dolci piene di carezze!
I giorni sono autunni: piangono... piangono...
Ci sono crisantemi viola che sbiadiscono...
Ci sono mormorii dolenti di segreti...
Invoco il nostro sogno! Stendo le braccia!
Ed esso è, oh mio amore per gli spazi,
Fumo leggero che sfugge tra le mie dita...
Il Nostro Mondo
Al mio uomo amato,
Bevo la Vita, la Vita, a lunghi sorsi
Come un divino vino di Falerno!
Deponendo in te il mio amore eterno
Come le foglie si posano sui laghi...
I miei sogni ora sono più vaghi...
Il tuo sguardo in me, oggi, è più tenero...
E la Vita non è più il rosso inferno
Tutto fantasmi tristi e presagi!
La vita, Amore mio, voglio viverla!
Nella stessa coppa elevata nelle tue mani,
Bocche unite la berremo insieme!
Che importa il mondo e le illusioni defunte?...
Che importa il mondo e i suoi orgogli vani?...
Il mondo, Amore?... Le nostre bocche unite!...
Essere poeta
Essere poeta è essere più alto, è essere maggiore
Degli uomini! Mordere come chi bacia!
È essere mendicante e dare come fosse
Re del Regno di Qua e di Oltre Dolore!
È avere di mille desideri lo splendore
E non sapere nemmeno cosa si desidera!
È avere qui dentro un astro che fiammeggia,
È avere artigli e ali di condor!
È avere fame, è avere sete d'Infinito!
Per elmo, le mattine d'oro e di raso...
È condensare il mondo in un solo grido!
Ed è amarti, così perdutamente...
È essere anima, e sangue, e vita in me
E dirlo cantando a tutti!
Sognando
È notte pura e bella. Apro la mia finestra
E guardo sospirando il cielo infinito,
Resto a sognare leggermente di molte cose belle
Resto a pensare a te e a questo amore che è tuo!
Ad occhi chiusi sogno. La notte è un'elegia
Cantando soavemente un sogno tutto d'anima
E mentre la luna bianca il buon lino dipana
Sento anime passare nella notte bella e calma.
Ecco la tua ora... In una corsa folle
Così vicina è passata, così vicina alla mia bocca
In quella corsa folle, strana e capricciosa
Che la mia anima cattiva trema, svolazza
Per seguire la tua, come la foglia di rosa
Segue la brezza che la bacia... e la tua anima passa!...








