Pittura astratta a olio nei toni del blu e del marrone, con gesti espressivi e trame irregolari, raffigurante una lupa in movimento.
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La Lupa (She Wolf) - Jackson Pollock

La Lupa (She Wolf) - Jackson Pollock

A

Arthur

Cura Storica

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La Lupa (She Wolf) di Jackson Pollock. Un'opera che cattura la transizione dell'artista. Segna il passaggio allo stile pittorico che, di lì a poco, lo avrebbe reso celebre.

Concepita nel 1943, questa tela inaugura la sua fase di 'dripping'. Pollock qui si congeda dai pennelli tradizionali, abbracciando tecniche più astratte, decisamente più viscerali.

"La Lupa" rivela quel tratto distintivo di Pollock: linee fluide, quasi un respiro. Emana movimento, irradia energia.

Quest'opera è un distillato delle influenze surrealiste e dell'Espressionismo Astratto nel suo fare arte. Un momento nodale, un vero spartiacque per la sua intera carriera.

La Lupa: Un Vertice nella Produzione di Jackson Pollock

La Lupa, pezzo cruciale della produzione iniziale di Jackson Pollock. Questa tela, infatti, precede le celebri sperimentazioni del 'dripping'.

Il suo soggetto, così primitivo, tradisce un'eco profonda. Un chiaro richiamo all'arte preistorica, alle sue forme ancestrali.

Lo stesso artista confidò: "La Lupa è emersa perché dovevo dipingerla".

Eppure, la sua postura nei confronti di quest'opera specifica era quella di un'intima riluttanza. Non amava disquisire sui significati reconditi del dipinto.

Cosa che, ovviamente, non fermò i critici. Tutti a cercare di sviscerare ogni minimo dettaglio.

Surrealismo Intimo e Ideologie dell'Inconscio

Pollock, in linea con molti colleghi, si misurò con questo tema negli anni Quaranta. Un'epoca in cui il mondo intero annaspava, travolto da una crisi senza precedenti.

La lupa, ritratta nella tela, evoca immediatamente il mito fondativo di Roma; l'animale totemico che, narrano le leggende, nutrì i gemelli Romolo e Remo.

Un surrealismo palpabile, una chiara ideologia dell'inconscio. Tutto si manifesta vividamente in quei tratti, in quelle velature, in quegli schizzi irriverenti, multicolori.

Già prima del suo celebre 'dripping', Pollock si concedeva momenti di astrazione pura. Un preludio, un saggio di libertà formale.

L'Anima Oscura e Drammatica dell'Opera

La Lupa emerge da linee marcate, bianche e nere. Il suo corpo, un intreccio di infiniti vortici astratti, di segni fitti.

La palette, così cupa, l'atmosfera scura del dipinto: tutto tradisce un'epoca. Un periodo storico segnato dalla guerra, intriso di morte.

L'oscurità di quest'opera, insomma, è tangibile. Si percepisce, si sente.

Pollock ha intessuto nella tela elementi mitologici potentissimi. Questo rende la sua Lupa uno dei dipinti più drammatici del suo intero repertorio. E, cosa non da poco, la sua prima opera a varcare la soglia di una collezione museale.

La Lupa (She Wolf) - Jackson Pollock
La Lupa. 1943 - Olio, guazzo e gesso su tela ((106.4 x 170.2 cm) - Ubicazione: MOMA, New York City

Un esempio lampante di come l'arte sia capace di farsi specchio. Riflette la realtà più cruda, le emozioni più profonde di un'epoca.

Ancora oggi, 'La Lupa' non smette di ispirare. Affascina artisti, cattura gli amanti dell'arte, senza tempo.

Una tela che è, insieme, riflessione sull'umano sentire. Ma anche inno potente alla creatività stessa.

Questa, in fondo, è l'essenza stessa dell'arte di Jackson Pollock.

'La Lupa': senz'altro tra le opere più iconiche dell'artista. Resta tuttora amatissima dal pubblico, ricercata dagli intenditori.


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