
Roberto Burle Marx: Il grande paesaggista
Roberto Burle Marx: Il grande paesaggista
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Vi invito a scoprire la vita e l'eredità di Roberto Burle Marx, uno dei più rinomati paesaggisti brasiliani del Ventesimo secolo.
Nato nel 1909 a Rio de Janeiro, Burle Marx fu un autentico pioniere nel suo campo, rivoluzionando l'architettura del paesaggio con uno stile inconfondibile e audacemente innovativo.
Combinava magistralmente elementi della flora brasiliana con forme moderniste e astratte, dando vita a progetti esuberanti, carichi di vibrazioni, che riflettevano la sua profonda passione per la natura e una sentita preoccupazione per la salvaguardia ambientale.
Al di là del suo operato come paesaggista, Burle Marx fu anche un artista di straordinario talento, celebre per le sue pitture, sculture e arazzi intrisi dell'ispirazione della flora brasiliana.
La sua influenza, poi, si estese ben oltre i confini del Brasile, lasciando un'impronta indelebile sul design paesaggistico globale.
In questo percorso attraverso la vita e le creazioni di Roberto Burle Marx, siamo chiamati a contemplare la bellezza e la diversità mozzafiato della natura brasiliana, ma anche a riconoscere l'importanza cruciale di custodire e valorizzare il nostro patrimonio naturale.
Roberto Burle Marx è stato, senza ombra di dubbio, uno dei più grandi paesaggisti mai vissuti, universalmente riconosciuto.
Fu anche pittore, disegnatore, scultore, tessitore di arazzi, ceramista, ricercatore, cantante e persino creatore di gioielli; sensibilità queste che si fusero e diedero tratti distintivi a tutta la sua vasta produzione artistica.
Nel corso della sua esistenza, scelse diverse vie per esprimere i propri sentimenti e gli eventi salienti del suo tempo, un talento che fu presto riconosciuto e richiesto da governi e istituzioni di ogni angolo del pianeta.
L'opera di Burle Marx si condensa in oltre 2.000 progetti paesaggistici, tutti meticolosamente seguiti e fondati su ricerche approfondite di oltre 3.500 specie vegetali;
centinaia di dipinti su tela e carta;
pannelli in tessuto e ceramica, disegni di gioielli, costumi e scenografie teatrali, sculture, arazzi, serigrafie, xilografie, litografie e, ovviamente, giardini.
Roberto Burle Marx: BIOGRAFIA
Roberto Burle Marx vide la luce a San Paolo il 4 agosto 1909.
Era il quarto figlio di Wilhelm Marx e Cecília Burle, con il padre discendente diretto di Karl Marx.
Dal 1913, la famiglia si trasferì a risiedere a Rio de Janeiro. Fin da bambino, Roberto affiancava la madre nella cura del giardino e da lei ricevette anche lezioni di musica e canto.
Tra il 1928 e il 1929 studiò pittura in Germania, diventando un assiduo frequentatore del Giardino Botanico di Berlino, dove, all'interno delle sue serre, scoprì affascinato la flora brasiliana.
Nel 1932, portò a termine il suo primo progetto paesaggistico per l'architettura di Lúcio Costa.

Nel 1949, acquistò una tenuta di 365.000 m², nella città di Barra de Guaratiba, a Rio de Janeiro, dove poi allestì una vastissima collezione di piante.
Dagli anni '50 in avanti, la sua opera assunse una cifra stilistica davvero peculiare.
La pittura, in quel periodo, virò decisamente verso l'astrazione, abbracciando una miriade di tonalità diverse di blu, verde e giallo, rese ancora più vibranti.
Sulle sue tele, il colore si legava indissolubilmente al disegno, che si sovrapponeva e, al contempo, strutturava l'intera composizione.
Nel 1955 fondò l'azienda BURLE MARX & CIA LTDA, tramite la quale iniziò a curare la progettazione paesaggistica, oltre all'esecuzione e alla manutenzione di giardini sia residenziali che pubblici.

Negli anni '70, si affermò come figura di spicco anche nel campo ecologico, sostenendo e dimostrando con forza la necessità impellente di una coscienza critica riguardo alla distruzione dell'ambiente.
Negli anni '80, la sua pittura si arricchì di composizioni geometriche, eseguite con acrilico su tela.
Le sue tele acquisirono un aspetto fluido, flessibile, intriso di una leggerezza straordinaria.
Nel 1985, il Sítio Santo Antônio da Bica venne donato al governo federale e da allora porta il nome di Sítio Roberto Burle Marx.
Rappresenta un inestimabile patrimonio architettonico, paesaggistico e botanico.
Con una delle più vaste collezioni di piante tropicali e subtropicali del pianeta, il Sítio è stato iscritto il 27 luglio 2021 nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, nella categoria paesaggio culturale.
Un onore immenso per il paese e per la memoria di questo grandissimo artista, che ci ha lasciato un'eredità semplicemente ammirevole.
Burle Marx si spense a Rio de Janeiro all'età di 84 anni, il 4 giugno 1994.
"Vorrei che coloro che verranno dopo di me potessero, almeno, vedere ancora qualcosa che ricordasse il paese favoloso che è il Brasile dal punto di vista botanico, possessore della flora più ricca del Mondo." - Burle Marx
Roberto Burle Marx: Alcune delle sue Opere:


"Un giardino è fatto di luce e suoni, le piante sono solo co-protagoniste." — Roberto Burle Marx











