
Il Romanticismo nelle arti visive: I capolavori che hanno plasmato un'epoca
Il Romanticismo nelle arti visive: I capolavori che hanno plasmato un'epoca
Il Sabba delle Streghe - La sagoma inconfondibile di un caprone color mezzanotte, avvolto in una tunica da monaco, domina la scena con prepotenza. Offre, o almeno così sembra, una spiegazione alle posture terrorizzate delle donne che lo circondano.
Goya lo dipinge: il caprone è la personificazione di Satana. Un supervisore, sì, dell'adunanza stregonesca, e persino il diavolo ha un suo scriba, vestito di bianco, a fianco.
Siede sulla destra, nella tela, una giovane strega. Fremita sulla sedia, fremente, in attesa della cerimonia che presto seguirà, la presenza del Diavolo imminente.
Ma la storia, udite, riserva un dettaglio a dir poco bizzarro:
Quest'opera, partorita nel 1823, è tra le più celebri della serie I Disastri della Guerra di Goya. Vi si dipana la violenza cruda, la distruzione impietosa della Guerra Peninsulare.

Non solo. La pittura si distingue per la sua tecnica innovativa, con l'uso audace di colori forti, talvolta quasi stridenti, per forgiare un effetto drammatico senza eguali.
L'opera, non v'è dubbio, riflette la visione profondamente cupa di Goya sulla Guerra Peninsulare e le spietate conseguenze della violenza umana.

Con quest'opera, Goya esibisce la sua maestria nel cogliere l'essenza più recondita dell'umanità. La complessità intrinseca all'esperienza umana: eccola, rivelata.

È un'opera che parla, forte e chiara. È la prova, tangibile, della capacità insita nell'arte di cogliere l'intima essenza dell'uomo e l'intricata trama della sua esperienza.














