Dipinto a olio su tavola di Michelangelo Buonarroti, raffigurante la Sacra Famiglia con colori pastello e delicati.
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Il Tondo Doni - Michelangelo Buonarroti

Il Tondo Doni di Michelangelo: un capolavoro che continua a stupire, tra storia e mistero.

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Arthur

Cura Storica

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Venite, vi invito a contemplare il Tondo Doni di Michelangelo Buonarroti. Un'opera fondamentale, una delle più importanti dell'intero Rinascimento.

Realizzata tra il 1504 e il 1506, quest'opera, una pittura "a tondo" – quindi circolare – presenta la Sacra Famiglia con una carica innovativa, quasi drammatica.

Michelangelo vi ha riversato maestria: giochi di luce e ombra creano una composizione pulsante, vivace, quasi a scandagliare la profondità psicologica di ogni figura.

"Il Tondo Doni" si erge come capolavoro della pittura occidentale. Dimostra una genialità, una perizia tecnica sorprendenti in Michelangelo, figura che associamo prima di tutto alle sue sculture.

Osservando attentamente quest'opera, si viene trasportati in quel mondo sublime, intriso di spiritualità, proprio dell'arte rinascimentale. Lì, ogni singolo dettaglio parla, è un'espressione della perenne ricerca di bellezza e di verità.

Il Significato del Tondo

Il termine Tondo, che in italiano significa cerchio, indica quelle tipiche pitture circolari, divenute assai diffuse in Italia nel corso del Quattrocento.

Il Tondo Doni, di mano di Michelangelo Buonarroti, venne commissionato proprio dalla famiglia Doni nel 1503.

Raffigura la Sacra Famiglia. Maria si volta, quasi in un movimento fugace, per prendere il piccolo Gesù dalle braccia di Giuseppe, ponendolo poi sulle proprie spalle.

La composizione sprigiona colori vibranti, figure di una monumentalità quasi scultorea.

A buon diritto è considerata uno dei capolavori assoluti nella storia dell'arte occidentale.

La Composizione del Tondo

Come accadeva in molte pitture rinascimentali, Michelangelo ha ideato la sua composizione partendo da una solida struttura piramidale.

La Sacra Famiglia è al centro, il fulcro visivo.

L'artista, scultore per eccellenza, ha concepito l'opera quasi fosse una scultura. Le figure, infatti, appaiono modellate, come se fossero emerse da un unico blocco di marmo,

egli ha cercato di risolvere con il colore gli ardui problemi di corporalità e di movimento delle figure, infondendo loro quell'illusione tridimensionale che in scultura gli era così naturale.

La composizione vede la Madonna, i cui bracci nudi si sollevano per afferrare il Bambino Gesù. È lei, con la sua poderosa fisicità, la figura più voluminosa di tutta l'opera.

San Giuseppe, con la sua lunga barba, appare decisamente più anziano rispetto a Maria, sua sposa.

Vicino al muro, in quello spazio tra la Sacra Famiglia e le figure ignude retrostanti, ecco il piccolo San Giovanni Battista, con le sue tradizionali vesti in pelle di pecora;

regge un ramo secco, e il suo sguardo è interamente concentrato sulla Vergine Maria, su San Giuseppe e il Bambino.

La sua figura, qui, rammenta il ruolo di precursore della salvezza che si compirà per mezzo di Gesù Cristo.

Nello sfondo, un paesaggio con montagne e un fiume che serpeggia: forse un richiamo al Fiume Giordano?

L'uso sapiente delle tre tinte primarie, modulato nelle zone di intensa luminosità, genera differenze tonali di sorprendente impatto. Una lezione cromatica che Michelangelo avrebbe poi ripreso, amplificandola, nei suoi sublimi affreschi della Cappella Sistina, in Vaticano.

La Commissione del Tondo

Molte opere dell'epoca rinascimentale, proprio come questa, venivano commissionate per suggellare, quasi a testimonianza, un matrimonio.

È il caso, per esempio, del celebre "Ritratto dei coniugi Arnolfini", dipinto da Jan van Eyck.

Quest'opera, un Tondo, fu commissionata a Michelangelo per celebrare le nozze tra Agnolo Doni e Maddalena Strozzi. Si narra che, alla consegna, Agnolo Doni provò a versare una somma inferiore all'accordo. Pretendeva di pagare solo 40 ducati anziché i 70 pattuiti prima che Michelangelo iniziasse.

Michelangelo, il cui temperamento era noto, si infuriò. Minacciò di riprendersi il dipinto, a meno che il Doni non pagasse il doppio della somma originale. Questo bastò a chiudere l'accordo, con soddisfazione per entrambi.

Il Tondo Doni - Michelangelo Buonarroti

Titolo : Il Tondo Doni, o Sacra Famiglia 

Autore: Michelangelo Buonarroti

Tecnica: Olio e tempera su tavola

Anno: 1503

Dimensioni: 120 x 120 cm

Collocazione: Galleria degli Uffizi - Firenze (Italia)


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