Scultura in marmo bianco di Gian Lorenzo Bernini, raffigurato tra le sue opere celebri, con dettagli realistici ed espressivi.
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Bernini: Biografia e Opera: Vita e Ascesa del Maestro Barocco

Bernini: Biografia e Opera: Vita e Ascesa del Maestro Barocco

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Cura Storica

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Bernini fu il principale scultore Barocco, oltre che pittore e architetto di spicco che cambiò per sempre il volto della città di Roma e, da solo, diede il via allo stile che avrebbe dominato la scultura italiana del XVII secolo.

Gian Lorenzo Bernini nacque nel sud Italia, a Napoli, il 7 dicembre 1598. Era figlio dello scultore manierista fiorentino Pietro Bernini e di sua madre Angelica, anch'essa napoletana.

Il destino di Bernini, quello di diventare uno degli artisti più significativi della storia, fu tracciato fin dai primi anni: il padre, infatti, dedicò moltissimo tempo a istruire il figlio nell'arte, insegnandogli i segreti del mestiere e promuovendo il prodigio del bambino ogni qualvolta se ne presentasse l'occasione.

All'età di otto anni, il padre lo condusse a Roma, allora indiscusso centro artistico del mondo occidentale. 

Si narra che quando il fiero padre riuscì a ottenere un'udienza con Papa Paolo V, il giovane artista eseguì un ritratto rapido e lusinghiero di San Paolo, suscitando l'ammirazione del pontefice.

Convinto di trovarsi di fronte al "prossimo Michelangelo", il papa pretese che il ragazzo iniziasse immediatamente la sua istruzione artistica formale.

Papa Paolo nominò il futuro successore, il Cardinale Maffeo Barberini, come tutore ed educatore di Bernini, e il ragazzo si rivelò rapidamente un genio artistico.

Molti storici hanno notato come, nonostante tutti gli elogi già ricevuti nell'infanzia, Bernini fosse noto per la sua personalità disinvolta, amichevole e spiritosa, piuttosto distante da maestri più "tetri" come Michelangelo o Caravaggio  che lo avevano preceduto.

Sotto l'aspetto sorridente, l'artista celava anche un lato più cupo della sua personalità: il giovane, bello e bruno, spinse la nozione di sofferenza per la sua arte a nuove vette quando, a soli quindici anni, si bruciò una gamba per osservare l'espressione di dolore sul volto in uno studio, mentre realizzava la scultura de Il Martirio di San Lorenzo.

Questa tendenza al macabro sarebbe riemersa più tardi nella vita, con esiti disastrosi per la sua reputazione personale e professionale.

Verso la fine dell'adolescenza, Bernini fu "rapito" dal Cardinale Scipione Borghese, nipote del papa e noto collezionista d'arte, dalla volontà inflessibile.

Qui, il giovane artista fu esposto a nuove influenze stilistiche, incluse le antichità classiche.

Bernini eseguì alcuni dei suoi primi capolavori per il cardinale Borghese, tra cui gli stupefacenti Plutone e Proserpina, Apollo e Dafne e, naturalmente, la sua celebre risposta a Michelangelo: il David.

Bernini: Biografia e Opera
Autorretrato. 1623

Bernini raggiunse una fama diffusa dopo che la sua carriera fu lanciata dal Cardinale, ricevendo una miriade di ambitissime commissioni papali da Papa Urbano VIII, il quale nominò l'artista architetto ufficiale di San Pietro nel 1629, associandosi liberamente a principi e papati, e venendo persino insignito del titolo di cavaliere nel 1621.

Bernini iniziò letteralmente a "prendere possesso" di Roma, non solo con le sue sculture, ma anche con importanti commissioni architettoniche e le sue occupazioni "collaterali" come pittore, drammaturgo, compositore, scenografo e caricaturista.

In quei giorni frenetici, ma anche di pace, nonostante la crescente pressione a sposarsi e a generare un altro artista geniale, Bernini dichiarò di non avere né tempo né bisogno di una moglie, sostenendo che le sue sculture fossero i suoi unici figli.

Il disimpegno di Bernini riguardo al matrimonio sarebbe presto diventato un ricordo, quando Matteo Bonarelli arrivò a Roma nel 1636 per lavorare nell'atelier dell'artista, accompagnato dalla moglie, Costanza.

Bernini e Costanza iniziarono una relazione passionale finché, intorno al 1640, lui scoprì che Costanza frequentava anche suo fratello minore, Luigi.

Poiché era riuscito a rompere solo due costole a Luigi, in seguito andò dietro al fratello con una spada, costringendolo a rifugiarsi a Santa Maria Maggiore. 

Nel frattempo, l'artista fece in modo che la sua serva sorprendesse Costanza a casa, a letto, e le tagliasse il viso a striscioline con un rasoio.

Alla fine, l'assistente che Bernini aveva mandato a fare il "lavoro sporco" fu arrestato per aggressione, Costanza fu incarcerata per adulterio e fornicazione, e Luigi esiliato a Bologna. A Bernini, invece, fu perdonato il "trascurabile" debito di 3.000 scudi dal papa.

L'artista si sposò ed ebbe undici figli con Caterina Tezio, una bellezza romana leggendaria.

Bernini: Biografia e Opera
Tomba di Bernini. Basilica di Santa Maria Maggiore

Questo periodo tumultuoso nella vita personale di Bernini coincise con un disastro nella sua vita professionale.

Il Papa Urbano VIII commissionò allo scultore di completare un campanile per la facciata della Basilica di San Pietro. Bernini lo progettò con proporzioni così grandiose, monumentali, e, in ultima analisi, disastrose, che il campanile sviluppò delle crepe, e si temette potesse compromettere l'integrità strutturale della facciata dell'edificio. 

La fortuna di Bernini cambiò nel 1647, quando il Cardinale Federico Cornaro commissionò un'opera dedicata a Santa Teresa d'Avila per la sua cappella in Santa Maria della Vittoria.

La scultura risultante, "L'Estasi di Santa Teresa", è riconosciuta da molti come forse la più alta conquista della scultura del XVII secolo.

L'opera era così amata ai suoi tempi che la carriera di Bernini si riprese immediatamente, e l'artista iniziò a ricevere commissioni papali e reali.

Bernini conquistò l'amicizia e il patrocinio della Regina Cristina di Svezia, e il Re Luigi XIV lo invitò a inviare progetti per Versailles, che furono però alla fine rifiutati, a causa, almeno in parte, delle critiche sprezzanti di Bernini verso ogni cosa francese mentre era nel paese.

I resoconti dell'epoca narrano che, quando Bernini arrivò in Francia nel 1665, lo scultore era così famoso che gli spettatori si allinearono ai lati delle strade per intravedere l'artista.

Bernini visse fino all'età avanzata di 82 anni e trascorse gli ultimi anni della sua vita partecipando a messe, praticando esercizi spirituali e preparandosi alla morte.

Negli ultimi due anni della sua vita, e dopo aver perso l'uso del braccio destro a seguito di un ictus, l'artista realizzò la sua scultura Morte - un Busto del Salvatore (Il Salvator Mundi)

Gian Lorenzo Bernini si spense il 28 novembre 1680 a Roma. Ebbe un funerale all'altezza della sua grandiosa opera. Fu sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore, a Roma.

BIOGRAFIA


Per comprendere il resto di questo viaggio, continua nel nostro prossimo articolo: Bernini: Biografia e Opera: L'Eredità delle Sue Sculture e Architettura.


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