
Ed Ribeiro, Il Pittore degli Orixás: Il Suo Percorso Artistico e i Primi Trionfi
Ed Ribeiro, il celebre 'Pittore degli Orixás', ha un percorso artistico unico. Qui, un ritratto dei suoi esordi e delle prime, folgoranti affermazioni.
Nato come Il Pittore degli Orixás, Ed Ribeiro è un artista brasiliano che si è distinto per aver introdotto una tecnica pittorica innovativa e decisamente singolare, da lui stesso battezzata "colatura di pigmenti". La sua produzione artistica, vibrante, ha come fulcro il mondo magico e intriso di mistero del Candomblé. È annoverato tra le figure contemporanee più significative del suo Paese, dove apporta un contributo sostanziale alla formazione della cultura popolare brasiliana, poiché comprende profondamente il legame sacro, tessendo l'arte con la sensibilità intrinseca del suo popolo.
La sua arte non è solo espressione: è un ponte, una vera e propria connessione con gli Orixás. Ed Ribeiro crede fermamente che la sua pittura sia il suo modo, unico, di dialogare con queste entità.
Le sue opere sono celebri: capaci di fondere elementi della natura con la ricchezza della cultura afro-brasiliana. Crea un linguaggio visivo che è insieme inconfondibile e profondamente espressivo.
BIOGRAFIA
Edmilton da Cruz Ribeiro vide la luce il 4 novembre 1952 a Catu, città che appartiene alla regione metropolitana della capitale Salvador (Bahia). Primogenito di ben diciassette figli, crebbe in una famiglia tanto umile quanto combattiva.
In gioventù, carico di sogni, si trasferì a Salvador, dove si trovò a vendere apparecchiature per la refrigerazione e prodotti da forno. Grazie al suo instancabile impegno, a una parsimoniosa gestione e a un successo crescente, fondò un'azienda di servizi e, in seguito, la prima 'casa' dell'acarajé in Bahia: il Point do Acarajé, nel quartiere del Canela; un noto punto di riferimento per le specialità culinarie locali. Questo esercizio, in breve tempo, si espanse con nuove filiali in tutto lo stato e anche oltre, toccando città come Rio de Janeiro e San Paolo.
Dal 2005, tuttavia, il commerciante scelse di abbandonare l'imprenditoria per abbracciare una carriera artistica. In quel preciso istante, prendeva forma l'artista Ed Ribeiro, così come lo conosciamo oggi.
In un'intervista del 2013, svelò il motivo di una svolta tanto radicale, che gli cambiò la vita:
"Dio mi guarda con troppa benevolenza. Gliene sono immensamente grato. Ero stanco del commercio, un'attività logorante, pur essendo il mio 'Point do Acarajé' un successo clamoroso, spesso riportato dalla stampa. Poiché ero già insoddisatto, chiesi a Dio di liberarmi da tutto ciò. Di arte capivo poco, ma ne sentivo l'energia, il richiamo profondo. Iniziai a cercare luoghi dove imparare a dipingere. Un giorno, uscendo dal mio palazzo, raccolsi un volantino da una persona in strada: annunciava un corso di pittura, proprio vicino a casa mia. Andai all'atelier, pagai per dieci lezioni. Ne feci solo quattro. Poi, iniziai a dipingere da solo…"
Un caso raro, sì, un artista che ha iniziato a dipingere a 52 anni. La scintilla dell'arte, tuttavia, esisteva già in questo essere dotato di rara abilità e sensibilità; era solo sopita. Una ricerca profonda di trasformazione e di espressione. Fu una forza superiore a guidarlo, allontanandolo dalle sue precedenti attività verso una nuova realtà, per presentarlo al mondo dell'arte, per fargli incontrare la sua vera vocazione.
Nella sua tecnica così peculiare, l'artista non adopera né pennelli, né spatole, né altri strumenti convenzionali. Per dare forma alla composizione, versa il colore sulla superficie desiderata, tenendola in posizione orizzontale. Poi la muove, assecondando la figura che intende realizzare. L'inchiostro che si riversa e scivola sulla tela, conferisce una dinamica straordinaria, un senso di movimento, alla figura rappresentata.
La sua prima mostra, ospitata in un hotel della Bahia, fu un successo strepitoso. Riuscì a vendere numerose tele non solo nel suo stato, ma anche in Paesi lontani come gli Stati Uniti e la Germania. Successivamente, ebbe l'opportunità di esporre anche a New York.
Nel 2009, la Società Brasiliana di Belle Arti gli conferì una medaglia d'oro.
Nel 2010, con soli cinque anni di attività artistica alle spalle, fu insignito di un prestigioso riconoscimento dall'Accademia di Lettere e Scienze delle Arti di Parigi. Nel settembre dello stesso anno, ebbe l'onore di tenere una sua personale mostra al Museo del Louvre.
Nel 2014, un'importante compagnia aerea lo ingaggiò, aprendogli le porte di un tour europeo. Esibì le sue opere in diversi Paesi, tra cui Spagna, Francia, Olanda, Svizzera, Portogallo e Germania.
Nel 2015 ricevette un premio onorifico, il prestigioso Berimbau d'Oro.
Nel 2017, purtroppo, fu colpito da un ictus. Questo interruppe forzatamente il suo lavoro e le mostre già in calendario, sia in Brasile che in numerosi Paesi esteri. Sebbene debilitato, tenne una sola esposizione, a Londra, per realizzare un suo sogno. Tra sedute di fisioterapia, l'artista continuò a recuperare, eppure non smise mai di creare, con una forza d'animo ammirevole e grandiosa, arrivando a considerare la malattia una vera e propria benedizione nella sua vita.
Nel 2020, realizza il più grande murale in mosaico di tutto il Brasile, lungo circa settanta metri. Intitolata “Em Busca da Luz” (Alla Ricerca della Luce), l'opera si trova presso la Escola Traços e Letras, nella sua città natale, Catu.
Nel luglio 2021, diede vita a una composizione in collaborazione con il musicista Charles Theone: un pezzo concepito quasi come una preghiera, che prese il titolo di Forró Colorido. È un singolo contagioso, vibrante di sfumature sonore, che celebra la cultura brasiliana in un ritmo festoso.
Un Museo a cielo aperto...
"Il mio atelier è il mio santuario, la mia connessione diretta con gli Orixás. È lì che entro in contatto con queste energie, dove mi viene donata l'ispirazione necessaria per creare le mie opere." (Ed Ribeiro)
Tra oche, cani e altri animali, amorevolmente battezzati con i nomi di artisti celebri come Portinari, Tarsila, Picasso e molti altri, Ed vive nella sua città natale. Il suo spazio è ora atelier, ora un vero e proprio Museo a Cielo Aperto, costellato di sculture e installazioni. Tra le creazioni che animano il luogo, spiccano opere come “Dinossauro”, una scultura di dieci metri ricavata da una radice di jacarandá perduta, sapientemente trasformata; “La Laguna dei Due Cuori” con il “Mijão”, un'intervento creativo che l'artista ha realizzato con un sistema di deflusso d'acqua per la laguna stessa, oltre a innumerevoli tele dedicate ai suoi Orixás. Un luogo che merita senz'altro una visita, per ammirare la straripante creatività di questo grande artista.
Lo spazio è aperto alle visite, ma su appuntamento.
Ed Ribeiro mantiene un ottimo rapporto con il suo pubblico sui principali social media (Instagram e Facebook), dove è facilmente rintracciabile come @pintor_dos_orixas.
L'ARTISTA E LA SUA OPERA
Per comprendere il prosieguo di questo viaggio, vi invitiamo a leggere il nostro prossimo articolo: Ed Ribeiro, Il Pittore degli Orixás: Il Santuario degli Orixás e le Sue Opere Più Iconiche.









