Dipinto a matita e inchiostro raffigurante la Scala di Giacobbe, con figure in sfumature di blu e marrone, immerse in una luce eterea e mistica.
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La Scala di Giacobbe, di William Blake

La Scala di Giacobbe, un'opera senza tempo di William Blake, ci invita a un viaggio onirico e spirituale attraverso il racconto biblico, rivelando la profondità dell'arte romantica.

A

Arthur

Cura Storica

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Indice dell'Articolo

Questo è uno dei dipinti più significativi dell'artista inglese William Blake, che illustra il capitolo 28 del libro della Genesi, tratto dall'Antico Testamento:

Dipinto a matita e acquerello raffigurante la Scala di Giacobbe, di William Blake
La Scala di Giacobbe. William Blake. 1799-1806. Inchiostro, matita e acquerello (37 x 29,2 cm) - Luogo: British Museum, Londra (Regno Unito)

Quest'opera è un esempio eloquente della maestria dell'artista nel cogliere l'essenza di un racconto sacro, tramutandolo in un'espressione d'arte capace di superare i confini del tempo e dello spazio.

CAPITOLO 28

  • Isacco proibisce a Giacobbe di sposare una donna cananea — Egli benedice Giacobbe e la sua discendenza con le benedizioni di Abramo — Esaù sposa una delle figlie di Ismaele — Giacobbe ha la visione di una scala che giunge fino al cielo — Il Signore promette che la sua discendenza sarà numerosa come la polvere della terra — Il Signore promette anche a Giacobbe che in lui e nella sua discendenza saranno benedette tutte le famiglie della Terra — Giacobbe fa voto di pagare la decima.

Contemplando quest'opera, nota anche come Il Sogno di Giacobbe, si ha l'impressione di essere benedetti da un viaggio quasi divino.

Giacobbe dorme ai piedi della scala, immerso in un sogno mistico.

La sublimità della scena, con le sue delicate transizioni cromatiche, induce un'assorta contemplazione spirituale, lasciandoci incantati.

Il carattere onirico di questa scena non appartiene soltanto allo stile simbolista di Blake, ma si intreccia anche al sogno che Giacobbe sta vivendo, adagiato con la testa dolcemente reclinata in un luogo ignoto, dopo un lungo viaggio.

Egli contempla una sfilata meravigliosa di figure angeliche che, con grazia, salgono e scendono una scala a chiocciola che si protende verso il cielo.

L'espressione e la postura di Giacobbe ci rassicurano del diletto del giovane di fronte a un simile panorama di eterea bellezza.

Nel capitolo biblico, si narra dell'apparizione di Dio, il quale spiega a Giacobbe la sua legittimità sulla terra dove sta riposando.

Al suo risveglio, fondò la città sacra di Betel.

Questi eventi non sono ritratti nel dipinto, eppure è evidente che qualcosa di glorioso stia per compiersi in cima alla scala:

Ma il racconto custodisce un dettaglio singolare: il sole abbagliante che irrompe, nonostante il cielo scuro e stellato sullo sfondo dell'immagine.

L'atmosfera divina è accentuata da diversi fattori formali che imprimono una dinamica ascensionale; pensiamo, ad esempio, alla composizione triangolare della scalinata, incorniciata dall'inclinazione dei raggi dorati del sole.

 

William Blake fu un artista e scrittore britannico, annoverato tra le figure seminali dell'Era Romantica.

I suoi scritti hanno influenzato innumerevoli artisti attraverso le epoche.

Nacque a Londra il 28 novembre 1757.

Iniziò a scrivere giovanissimo e dichiarò di aver avuto la sua prima visione, di un albero ricolmo di angeli, all'età di dieci anni.

Studiò l'incisione e sviluppò un profondo amore per l'Arte Gotica, che seppe poi incorporare nelle sue opere uniche.

Poeta, artista e visionario, spesso incompreso per gran parte della sua esistenza, Blake trovò ammiratori solo verso la fine della sua vita e la sua influenza è perdurata immensa dalla sua morte, avvenuta nel 1827.


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