Dipinto a olio di Paul Klee, raffigurante la sua opera "Addio", con linee geometriche e colori pastello, ispirata al Bauhaus.
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Paul Klee: Biografia e Opera. Il Periodo Bauhaus e la Battaglia contro l'Oppressione.

Paul Klee: Biografia e Opera. Il Periodo Bauhaus e la Battaglia contro l'Oppressione.

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Arthur

Cura Storica

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Klee lasciò il Bauhaus nel 1930 per insegnare alla Accademia d'Arte di Düsseldorf. Ma questa breve parentesi di quiete si interruppe bruscamente il 30 gennaio 1933, con l'ascesa di Hitler a cancelliere di Germania.

In quel frangente, l'artista fu apertamente denunciato da un quotidiano nazista come "bolscevico culturale" e "ebreo galiziano". La sua opera? Derisa senza mezzi termini, etichettata come "folle", anzi, "sovversiva".

La sua casa di Dessau fu perquisita. Poi, il licenziamento, cacciato dalla cattedra.

Inevitabilmente, nel dicembre dello stesso anno, Klee e sua moglie fecero ritorno a Berna.

Correva il 1933. Nel suo ultimo anno in Germania, Paul Klee produsse quasi cinquecento opere.

Eppure, proprio allora, iniziò a manifestare i primi, subdoli sintomi. Sarebbe stata diagnosticata, solo postuma, come sclerodermia: una malattia autoimmune che provoca un indurimento progressivo degli organi interni e della pelle.

La progressione della sua malattia si rivelò inesorabile, compromettendo, purtroppo, gran parte della sua produzione artistica.

Verso la fine degli anni '30, la sua salute ebbe una, seppur flebile, ripresa. E trovò nuovo slancio grazie a una visita di Kandinsky e Picasso.

I progetti più semplici e di più ampia scala permisero a Klee di sostenere la sua produzione anche negli ultimi anni. Nel 1939, incredibilmente, realizzò oltre milleduecento opere: un picco mai raggiunto prima in un solo anno della sua carriera.

Le sue ultime opere? Un commovente testamento di resilienza, dolore, malinconia e, infine, l'accettazione della morte imminente.

Era il 1937, i nazisti avevano ormai consolidato il loro potere. Diciassette delle sue opere, insieme a quelle di altri artisti d'avanguardia come Marc Chagall, Max Ernst, Piet Mondrian e Wassily Kandinsky, vennero incluse in un'ignobile esposizione di "arte degenerata" a Monaco;

E, per giunta, ben centodue delle sue opere presenti in collezioni pubbliche furono confiscate dai nazisti.

Nel 1939, le infami accuse mosse contro la sua condotta politica e il suo carattere, risalenti al periodo tedesco, finirono per ostacolare la sua richiesta di cittadinanza svizzera.

Secondo la legge svizzera, Klee era considerato tedesco poiché suo padre era tedesco. E questo, nonostante l'artista fosse nato proprio in Svizzera.

Paul Klee si spense il 29 giugno 1940 in Svizzera, prima che la sua ultima, strenua richiesta di cittadinanza potesse essere approvata. Fu un'amara ironia: la sua richiesta venne accettata, postuma, solo sei giorni dopo la sua scomparsa.

La cittadinanza gli fu, quindi, concessa postuma.

Le parole incise sulla sua lapide, poste lì dal figlio Felix, sono il suo stesso credo, la sua intima professione di fede:

"Non posso essere afferrato nel qui e ora, poiché la mia dimora è tanto tra i morti quanto tra i non ancora nati, lievemente più vicino al cuore della creazione di quanto non sia usuale, ma non ancora abbastanza vicino."

 L'Eredità

Anche se un gran numero di successori di Klee non ha apertamente citato la sua opera come influenza diretta o fonte palese, la sua eredità artistica è stata, nondimeno, immensa: comprende circa novemila opere d'arte.

I surrealisti, ad esempio, trovarono fertile terreno nei suoi simboli apparentemente riduttivi, nei segni astratti, in quella giustapposizione casuale che evocava il testo mentale dello stato onirico. Per loro, Klee offriva nuovi, stimolanti spunti su come la mente inconscia eserciti il suo potere attraverso la ricombinazione di oggetti disparati del quotidiano.

 Il Poeta Paul Klee

I poemi di Paul Klee non furono mai pubblicati durante la sua vita.

Furono, di fatto, scoperti solo dopo la sua morte.

Alcuni furono trovati in un taccuino blu; altri, dispersi tra gli appunti nel suo celebre diario.

Evocano spesso la sua arte: sia la pittura che la musica vi trovano un eco profondo.

A volte umoristici, altre volte mistici o enigmaticamente ironici, rivelano una padronanza formale notevole.

Ecco alcuni stralci dal suo diario:

"Per proseguire in questo viaggio e scoprire di più, continua con il nostro prossimo articolo: Paul Klee: Biografia e Opera: L'Eredità, la Poesia e le Prime Opere Chiave


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