Donna seduta su una sedia da giardino, con un parasole, sotto un cielo azzurro con nuvole bianche, in tonalità pastello di verde e blu.
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Donna con Parasole (La Passeggiata) – Claude Monet

Donna con Parasole (La Passeggiata) – Claude Monet

A

Arthur

Cura Storica

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Donna con Parasole è un dipinto impressionista di Claude Monet, conosciuto anche come "La Passeggiata".

Completata nel 1875, quest'opera ritrae Camille, la prima moglie di Monet, e il loro figlio Jean, in un campo di papaveri nei pressi della loro dimora ad Argenteuil, in Francia.

Il dipinto è un esempio classico dello stile impressionista, contraddistinto da pennellate libere, colori vividi e una resa effimera della luce e dell'atmosfera.

"Donna con Parasole" coglie l'impressione di un istante fuggevole, con Camille ritratta in un gesto di movimento, lei e il figlio, mentre passeggiano nel campo.

L'opera è annoverata tra le più emblematiche dell'impressionismo; una testimonianza acuta del talento di Monet nel cogliere la bellezza della quotidianità con delicatezza e sensibilità.

Donna con Parasole o "La Passeggiata"

1875 – Olio su tela (100 x 81 cm) – Ubicazione: National Gallery of Art a Washington, Stati Uniti.

Donna con Parasole è un dipinto di Claude Monet, noto anche come "La Passeggiata".

L'opera si ascrive all'impressionismo e figura tra i rari ritratti eseguiti interamente all'aperto, un tema che l'artista riprenderà in altre due tele nel 1886.

Camille, sua consorte, è la figura femminile in alto, ripresa dal basso, che spicca su un cielo gremito di nubi, mentre si volge con un movimento repentino.

La pennellata spontanea, levigata e, a tratti, quasi abbozzata, plasma in modo convincente il moto in cui figura umana e natura si fondono, quasi un'unica entità.

Si percepisce il vento, il gioco di luce solare, con una freschezza e una schiettezza straordinarie.

Tuttavia, questo istante non fu colto senza meditazione.

La posa è stata coscientemente studiata, quasi un'istantanea in controluce: le figure della moglie Camille e del figlio Jean proiettano lunghe ombre sul prato in primo piano, delineate con colori contrastanti, dove il colore, la luce e il movimento si impongono come il vero fulcro dell'opera.

Claude Monet e la Rappresentazione della Luce

Claude Monet fantasticava, a volte, di essere nato cieco, di aver improvvisamente riacquistato la vista e di essersi messo a dipingere ciò che gli si presentava dinanzi senza comprenderne la natura.

Era questo "primo sguardo" del pittore sul soggetto a sembrargli il più onesto, poiché meno vulnerabile a commistioni di proiezioni o idee preconcette.

Questa sua intima preoccupazione lo condurrà a scrutare le variazioni atmosferiche di un'immagine.

Il soggetto, insomma, non è ciò che appare, bensì ciò in cui la luce lo trasforma.

Così ritroviamo in Donna con Parasole, dove l'artista ripropone il medesimo tema, undici anni dopo la versione iniziale.

In queste tele, Monet immortala la sua figliastra Suzanne Hoschedé, che posa al posto di Camille.

Queste due tele, in una sorta di simmetria, non costituiscono una serie; sono le ultime due in cui il pittore si dedica alla rappresentazione della figura umana all'aperto, in primo piano:

  • Studio all'Aperto, Donna che Guarda a Destra, 1886
  • Studio all'Aperto, Donna che Guarda a Sinistra, 1886
Donna con Parasole


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