Pittura post-impressionista a olio raffigurante una casa isolata, immersa in tonalità di blu e verde, con un albero in primo piano.
Storia dell'Arte Archivio

La Casa dell'Impiccato, Paul Cézanne

La Casa dell'Impiccato, Paul Cézanne

A

Arthur

Cura Storica

Condividi:

Questo dipinto, dal titolo suggestivo e un po' sinistro, si annovera tra le prime opere di Paul Cézanne e fu una delle tre tele presentate alla mostra impressionista del 1874.

Pittura post-impressionista a olio raffigurante una casa isolata, immersa in tonalità di blu e verde, con un albero in primo piano.
La Casa dell'Impiccato. Paul Cézanne. 1873 – Olio su tela (55 x 66 cm) – Museo d'Orsay, Parigi (Francia)

La Casa dell'Impiccato fu dipinta quando Cézanne aveva trentatré anni, segnando una fase cruciale della sua carriera, un tempo in cui ricevette grande incoraggiamento e sostegno dall'amico Camille Pissarro.

L'amicizia artistica, sbocciata fin dal loro incontro nel 1861, si consolidò nei due decenni successivi, segnando uno dei momenti più significativi per la definizione dell'arte moderna.

Insieme si recarono nelle regioni di Auvers-sur-Oise e Pontoise, per visitare il Dottor Gachet, lo stesso medico che si prese cura di Vincent van Gogh.

Cézanne alloggiò con l'amico all'Hermitage Inn a Pontoise e si dedicò alla scomposizione del colore secondo lo stile impressionista, seguendo i principi stessi di Pissarro. Insieme, realizzarono diverse opere, esplorando valli, boschi e le strade di quel villaggio e di altre località vicine; dipinsero gli stessi scenari en plein air, proprio come Monet e Renoir, spesso fianco a fianco.

Per realizzare questo dipinto, Cézanne si sottomise alla severa disciplina dell'amico, lui che fino ad allora aveva mostrato l'inclinazione a lasciarsi trasportare da un impeto romantico, da colori vibranti e soggetti cupi. Il risultato, però, fu un'opera straordinaria.

Cézanne, dal canto suo, dipingeva ancora con un impasto più corposo di Pissarro; lo trovò congeniale, applicando strati extra che conferivano una certa ruvidità, sebbene poi alleggerisse la pesantezza nelle zone luminose con una spatola.

L'artista già rivelava una maggiore attenzione alla solidità degli oggetti rispetto ad altri pittori impressionisti; eppure, l'atmosfera conserva una sua serenità, con una salda forza nella composizione.

Secondo il critico d'arte Lionello Venturi, “nessuno fu mai impiccato in quella casa”.

Il dipinto, pur con un titolo così suggestivo e inquietante, sfoggia una composizione articolata.

Diversi assi prospettici robusti si dipartono da un punto centrale: un sentiero che sale verso sinistra; un altro che scende verso il cuore del dipinto; un terrapieno che si incurva a destra; i rami degli alberi che si angolano verso la cima della tela.

I piani si succedono ravvicinati.

Lo spessore delle pennellate, quasi granulose, sembra conferire un aspetto scultoreo al dipinto.

L'assenza di figure umane, la vegetazione rigida e austera, unita ai colori freddi, contribuisce a creare un'intensa sensazione di solitudine.

Si tratta di un paesaggio, e si annovera tra i più interessanti e suggestivi del periodo che Cézanne trascorse ad Auvers.

Questi lavori illustrano la sua conversione all'impressionismo.

Molte delle vedute di questo periodo, inclusa questa, testimoniano le sue esitazioni.

Le pennellate spezzate, realizzate con un tocco più leggero, non hanno del tutto soppiantato quelle più dense, né la spatola, i suoi strumenti abituali fino a quel momento.

Tracce di colore, applicate con la spatola, sono ancora visibili nel cielo e su alcune pareti.

Altre parti, invece, risultano lavorate con maggiore leggerezza.

L'intera tavolozza cromatica è decisamente impressionista.

Il medesimo si può dire riguardo alla sua costruzione formale.

La scelta del soggetto tradisce la volontà di plasmare masse imponenti;

quelle strade scoscese isolano la casa e la fanno emergere come da una concavità.

Sebbene il dipinto abbia disorientato i critici alla sua prima esposizione, fu la prima opera che Cézanne riuscì a vendere a un collezionista, l'aristocratico francese Conte Armand Doria, uno dei primi estimatori e collezionisti di pittura impressionista,

egli già possedeva opere di Auguste Renoir, Camille Pissarro, Claude Monet e Alfred Sisley.

Una Pietra Miliare nella Carriera di Cézanne

La Casa dell'Impiccato è una vera pietra miliare nella carriera di Cézanne, poiché segna l'inizio del suo percorso come pittore impressionista.

Iniziò a sperimentare nuove tecniche e stili; la sua opera divenne così più espressiva ed emotiva.

Questo dipinto è un esempio lampante dell'evoluzione di Cézanne come artista e dell'influenza dell'impressionismo sull'arte del tempo.

L'Arte di Cézanne

Cézanne è noto per i suoi paesaggi impressionisti, ma la sua arte va ben oltre.

Nel corso della sua carriera, si confrontò con stili e tecniche diverse, cercando sempre di innovare, di creare qualcosa di inedito.

L'arte di Cézanne è una singolare fusione tra realismo ed espressionismo, ritenuta tra le più importanti nell'intera storia dell'arte.

L'Influenza di Cézanne

Cézanne esercitò un'enorme influenza sull'arte moderna.

Le sue opere ispirarono numerosi artisti, tra cui Pablo Picasso e Salvador Dalí.

L'arte di Cézanne è considerata tra le più significative nella storia dell'arte, e la sua influenza si può ritrovare in molteplici opere moderne.

Considerazioni Finali

La Casa dell'Impiccato è, senza dubbio, un capolavoro dell'arte di Cézanne.

Rappresenta un esempio perfetto dell'evoluzione di Cézanne come artista e dell'influenza determinante dell'impressionismo nell'arte del suo tempo.



Sfida Curatoriale

Metti alla prova le tue conoscenze!

1 / 3

Qual è il titolo del dipinto di Paul Cézanne presentato alla mostra impressionista del 1874?

Instagram

@arteeartistas
© 2016 - 2026 Arte e Artistas sviluppato da Agência WEB SolisyonTutti i diritti riservati.