Dipinto a olio che ritrae Théodore Géricault in gioventù, con toni di blu e rosso, evidenziando la sua tavolozza artistica.
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Théodore Géricault: Giovinezza, Formazione e l'Alba del Romanticismo

Théodore Géricault: Giovinezza, Formazione e l'Alba del Romanticismo

A

Arthur

Cura Storica

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Théodore Géricault fu un artista francese di spicco che ha tracciato il cammino per il  Romanticismo nella sua enfasi sull'emozione e la soggettività. La sua opera si basava su un'osservazione acuta, una profonda coscienza sociale e una visione del mondo politicamente impegnata. L'accento sulle emozioni umane e la ricerca di temi esotici o contemporanei trovarono riscontro in poeti, scrittori, musicisti e artisti associati al movimento che in seguito fu battezzato Romanticismo.

BIOGRAFIA

Ufficiale dei Cacciatori a cavallo, un'opera di Théodore Géricault del 1812

Ufficiale dei Cacciatori a cavallo. Théodore Géricault. 1812

Jean-Louis André Théodore Géricault vide la luce a Rouen, in Francia, il 26 settembre 1791. Era figlio unico di una famiglia agiata e conservatrice. Suo padre era un avvocato, mentre la famiglia della madre era coinvolta nel commercio del tabacco. A quattro anni, la sua famiglia si trasferì a Parigi, permettendogli un'istruzione nelle scuole più rinomate. A quindici anni, il suo talento per il disegno venne alla luce e si dedicò presto allo studio dell'arte con fervore.

Nel 1808 sua madre venne a mancare prima ancora che potesse diplomarsi. La morte della nonna, quattro anni più tardi, gli assicurò una rendita cospicua, consentendogli di vivere agiatamente e di dedicarsi all'arte senza assilli economici. Géricault ebbe la fortuna di formarsi con Pierre Bouillon e Carle Vernet prima di accedere all'École des Beaux-Arts di Parigi, dove studiò con Pierre-Narcisse Guérin.

Nel 1812, per sottrarre il figlio alla coscrizione, il padre di Géricault pagò un sostituto per il servizio militare. Questo differimento del dovere permise al giovane artista di creare il quadro Ufficiale dei Cacciatori a cavallo, che gli valse riconoscimenti e un premio quando presentato al Salon di Parigi di quello stesso anno.

La Zattera della Medusa, capolavoro di Théodore Géricault, datato 1818-1819

La Zattera della Medusa. Théodore Géricault. 1818-1819

Come molti giovani artisti di quel periodo, Géricault partecipò all'ambito Prix de Rome, che prevedeva un soggiorno di studio retribuito in Italia. Sebbene non vinse il premio, decise di recarsi in Italia per conto proprio. Lì scoprì l'arte di Michelangelo e lo stile Barocco, che avrebbero marcato profondamente la sua arte, tanto nelle rappresentazioni figurative quanto nell'uso drammatico di luci e ombre. La viaggio gli offrì anche un modo per eludere le complicazioni di una relazione sentimentale con la giovane moglie di suo zio.

Autoritratto di Théodore Géricault, datato circa 1820, attualmente conservato al Museo del Louvre.

Autoritratto. Théodore Géricault (c.1820) - Ubicazione: Museo del Louvre

Nel 1817, fece ritorno a Parigi, dove il Romanticismo era ormai in piena ascesa. In questo periodo, l'artista realizzò numerose tele paesaggistiche che scandivano le ore del giorno e della notte. Queste opere erano state commissionate proprio da quello zio la cui moglie era al centro della sua relazione clandestina. Quando lei diede alla luce un figlio illegittimo nell'agosto del 1818, lo zio rifiutò le opere, che rimasero nell'atelier dell'artista fino alla sua scomparsa. Questo figlio, nato fuori dal matrimonio, fu un segreto familiare gelosamente custodito, svelato agli studiosi solo nel 1976.

Il Monomane del Gioco d'azzardo, pittura di Théodore Géricault realizzata tra il 1821 e il 1823.

Il Monomane del Gioco d'azzardo. Théodore Géricault. 1821-1823

Dopo la controversa esposizione della sua opera La Zattera della Medusa al Salon del 1819, l'artista si recò in Inghilterra, dove vi rimase per oltre un anno. Fece un breve rientro a Parigi a metà del suo soggiorno, fermandosi a Bruxelles per visitare il grande pittore neoclassico, Jacques-Louis David, che lì risiedeva in esilio.

Mentre si trovava in Inghilterra, amava perdersi nelle vie di Londra, come descrive in una lettera a un amico: "per distendermi, passeggio per le strade, così piene di costante movimento e varietà, che non ci si annoia mai, ne sono certo." Si immerse completamente nella vita londinese, socializzando con artisti locali, assistendo a incontri di boxe, cavalcando e persino intrecciando una relazione amorosa con una signora britannica di alta classe, sulla quale scrisse: "mi chiama il dio della pittura e dice di adorarmi come tale." Egli, tuttavia, rimase toccato dalla condizione dei poveri inglesi e realizzò una serie di litografie sul tema, oltre a incisioni raffiguranti la vita rurale e gli eventi sportivi britannici. Sperimentò ampiamente, nel corso della sua carriera, il mezzo relativamente nuovo della litografia, divenendo un incisore di notevole abilità.

Per comprendere il prosieguo di questo viaggio, vi invitiamo a leggere il nostro prossimo articolo: Théodore Géricault: Eredità, Ultimi Anni e Opere Essenziali.


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