Pittura a olio nei toni del marrone e del grigio, ritrae un gruppo di persone in ronda notturna, con luci soffuse e ombre profonde.
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La Ronda di Notte, Capolavoro di Rembrandt van Rijn

Un'analisi approfondita de La Ronda di Notte, il capolavoro senza tempo di Rembrandt van Rijn.

A

Arthur

Cura Storica

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Indice dell'Articolo

La Ronda di Notte è uno dei capolavori più celebri del pittore olandese Rembrandt van Rijn.

Completato nel 1642, il dipinto è un ritratto di gruppo, commissionato dalla milizia civica di Amsterdam, nota come "La Compagnia dei Moschettieri del Distretto di San Bavo".

Il quadro immortala un momento vibrante e dinamico, con i membri della milizia che si apprestano a partire, guidati dal capitano Frans Banning Cocq e dal suo luogotenente, Willem van Ruytenburch.

La tela si distingue per la composizione articolata, per l'uso magistrale di luci e ombre, e per la capacità di Rembrandt di cogliere l'individualità, la personalità di ogni figura.

“La Ronda di Notte” figura come un vertice della pittura barocca olandese, nonché uno dei gioielli della collezione del Rijksmuseum di Amsterdam, dove resta in esposizione permanente.

La Ronda di Notte di Rembrandt van Rijn, è un esempio tipico di pittura, peculiarmente legato all'Olanda Settentrionale, la maggior parte delle quali commissionate nella città di Amsterdam.  Si tratta di un ritratto di gruppo di una compagnia di guardie civili, ed è l'opera di punta dell'artista barocco.

La Ronda di Notte, Capolavoro di Rembrandt van Rijn

L'obiettivo primario di queste guardie era la difesa delle proprie città. In tale veste, avevano il compito di sorvegliare i portoni, pattugliare le strade, estinguere incendi e, in generale, salvaguardare l'ordine pubblico in tutta la città.

Inoltre, la loro presenza era fondamentale nelle parate organizzate per le visite reali e in altre solenni occasioni festive.

Ogni pattuglia, considerata una vera e propria compagnia, possedeva una propria sala della gilda e un campo di tiro dove i membri potevano esercitarsi con l'arma specifica associata al loro gruppo, fosse essa un arco lungo, un arco o un'arma da fuoco.

Secondo tradizione, queste sale di riunione erano adornate con ritratti di gruppo dei loro membri più illustri; tali opere non solo fungevano da registro delle fisionomie di questi cittadini, ma, ancor più significativamente, servivano ad asserire il potere e l'identità della città che essi difendevano. In sintesi, queste immagini contribuivano a infondere un senso di orgoglio e dovere civico.

Rembrandt era al culmine della sua carriera quando gli fu commissionata la pittura de La Ronda di Notte per i Kloveniersdoelen, la sala della gilda che ospitava la compagnia di guardie civiche degli Archibugieri, o meglio, I Moschettieri di Amsterdam. Questa compagnia operava sotto il comando del Capitano Frans Banning Cocq, figura che occupa una posizione preminente, in primo piano al centro dell'immagine (in alto, a sinistra).

Indossa l'abito formale nero e la gorgiera di pizzo bianco tipica dell'alta borghesia, impreziosita da una marcata fascia rossa sul petto. Alla vita porta un rapière (spada sottile e leggera) e in mano un bastone, quest'ultimo segno distintivo del suo rango militare.

Avanzando, volge la testa a sinistra e, con enfasi, protende la mano libera mentre si rivolge al suo luogotenente, Willem van Ruytenburgh, il quale si volta per recepire gli ordini. Anche lui è vistosamente abbigliato, in un giallo brillante.

Il suo ruolo militare è evocato dalla gorgiera d'acciaio che porta al collo e dalla partigiana cerimoniale, fortemente accorciata da un'arma che impugna. Sedici ritratti aggiuntivi di membri di questa compagnia sono anch'essi inclusi, con i nomi di tutti incisi su uno scudo incorniciato nell'arco. Come era prassi consolidata all'epoca, i partecipanti versavano una quota basata sulla loro importanza per essere raffigurati nel dipinto.

Confrontata con altri ritratti della guardia civica, La Ronda di Notte di Rembrandt, spicca notevolmente per originalità, così come per il modo in cui il suo autore ha affrontato il tema, lavorando con ritratti di gruppo animati. I personaggi in scena compiono azioni specifiche che ne delineano i ruoli di miliziani. Una carica energetica palpabile si genera quando questi cittadini entrano in azione, rispondendo al comando del loro capitano. In verità, la scena assume l'aspetto di un evento storico autentico, sebbene ciò che osserviamo è, in realtà, il genio creativo di Rembrandt all'opera.

La Ronda di Notte - CURIOSITÀ

  • La cosiddetta Ronda di Notte, in effetti, non è una scena notturna. Questo titolo, non attribuito dall'artista, fu impiegato per la prima volta alla fine del XVIII secolo. A quel tempo, il dipinto si era notevolmente scurito a causa dell'accumulo di numerosi strati di sporco e vernice, assumendo l'aspetto di un evento svoltosi di notte. Un titolo più accurato, e in linea con le denominazioni di altri ritratti contemporanei di questo genere, sarebbe stato "Ufficiali e Uomini della Compagnia del Capitano Frans Banning Cocq".
  • Rembrandt introdusse una serie di "extra" per vivacizzare ulteriormente la scena.  La maggior parte di queste figure è relegata sullo sfondo, con i volti oscurati o solo parzialmente visibili. Uno di questi, che indossa un basco e sbircia da dietro la figura con l'elmo accanto al portatore dell'uniforme, è stato persino identificato come lo stesso Rembrandt.
  •  La caratteristica più singolare è forse la misteriosa fanciulla che emerge dall'oscurità subito dietro il moschettiere in rosso. Con capelli biondi svolazzanti e un fantastico vestito dorato, la giovane, con tutto il suo fulgore, attira una notevole attenzione. Il suo attributo più curioso, tuttavia, è il grosso pollo bianco appeso a testa in giù alla cintura. Il significato di questo volatile, in particolare i suoi artigli, risiede nel suo riferimento diretto ai Kloveniers (nome attribuito alla compagnia). Ogni gilda aveva il proprio emblema e per i Kloveniers era un artiglio d'oro su campo blu. La fanciulla, quindi, non è una persona reale, ma funge da personificazione della compagnia. Sebbene la figura fosse associata a una bambina, il suo volto rammenta quello della moglie dell'artista, Saskia van Uylenburgh, scomparsa nello stesso anno in cui Rembrandt ultimò il celebre dipinto.


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