Dipinto a olio che ritrae l'artista Edgar Degas nel suo studio, con opere in corso ed elementi della Parigi del XIX secolo.
Artisti Archivio

Edgar Degas: Biografia e opere: La Vita del Maestro Impressionista

Edgar Degas: Biografia e opere: La Vita del Maestro Impressionista

A

Arthur

Cura Storica

Condividi:

Edgar Degas, figura di spicco dell'arte francese, fu tra i fondatori del movimento impressionista.  La sua opera, capace di influenzare artisti moderni del calibro di Pablo Picasso e Henri Matisse, ha di fatto rivoluzionato l'arte del Ventesimo secolo. È considerato, senza ombra di dubbio, una delle menti più innovative della sua generazione. I suoi dipinti? Molti critici li annoverano tra i più raffinati nella storia dell'arte. Un vero tesoro.

Fu, semplicemente, uno dei più grandi maestri.

Edgar Hilaire Germain Degas vide la luce il 19 luglio 1834, a Parigi, Francia. Proveniva da una famiglia borghese che, per molti anni, aveva firmato e scandito il cognome "de Gas", ponendo l'accento sulla preposizione "de", quasi a suggerire una discendenza aristocratica. Suo padre, Auguste, era un banchiere con un avvenire promettente; sua madre, Celestine, una cantante d'opera dilettante. Per incoraggiarla, il padre organizzava talvolta serate musicali con recital nella loro dimora. Un ambiente vivace, insomma.

Da bambino, Degas frequentò la prestigiosa Scuola Louis-le-Grand, rinomata per il suo rigore nell'educazione maschile, dove ricevette una formazione classica. Fin da piccolo mostrò una spiccata attitudine al disegno e alla pittura, un talento che il padre, grande appassionato d'arte, non mancò di incoraggiare. A soli tredici anni, una grave perdita gettò la famiglia nello sconforto: la madre dell'artista morì, lasciando tre figli e due figlie. Degas, essendo il maggiore, condivise con il padre le responsabilità dell'educazione dei fratelli. Un peso non indifferente per un ragazzo.

Edgar Degas - autoritratto

Autoritratto. 1855

Nel 1853, a diciotto anni, ottenne il permesso di eseguire disegni dal vero al Museo del Louvre. Il vasto patrimonio di quel celebre museo gli consentiva di copiare le opere dei grandi maestri come Raffaello, Ingres e Delacroix, pittori che ammirava profondamente. Un'opportunità inestimabile.

Nel 1855 fu ammesso all'École des Beaux-Arts di Parigi. Tuttavia, dopo appena un anno di studi, Degas abbandonò l'istituto per trascorrere tre anni viaggiando, dipingendo e studiando in Italia. Lì, eseguì copie meticolose delle opere dei grandi pittori rinascimentali come Michelangelo e Leonardo da Vinci, sviluppando una profonda reverenza per la prospettiva, le proporzioni e tutti quei valori intrinsecamente legati al Rinascimento. Un periodo formativo cruciale.

Edgar Degas nel 1895

Tornato a Parigi nel 1859, Degas iniziò a farsi notare come pittore, pur adottando un approccio ancora tradizionale. In questo periodo, realizzò importanti ritratti di famiglia, come la celebre Famiglia Bellelli, e alcune scene storiche. Degas presentò queste opere al potentissimo Salon de Paris, un'istituzione composta da artisti e professori francesi che presiedevano le esposizioni pubbliche. Tuttavia, i suoi dipinti furono accolti con notevole indifferenza. Un affronto, quasi.

Nel 1862, visse un momento cruciale della sua vita quando incontrò il pittore Édouard Manet al Louvre. Tra i due si sviluppò rapidamente una rivalità amichevole, ma proficua. Degas finì per condividere il disprezzo di Manet verso l'establishment artistico dell'epoca, così come la sua convinzione che gli artisti dovessero adottare tecniche e soggetti più moderni. Un'alleanza intellettuale forte.

Ma la storia riserva un dettaglio singolare:

Nel 1868, Degas divenne un membro di spicco di un gruppo di artisti d'avanguardia, tra cui Manet, Auguste Renoir, Claude Monet, Camille Pissarro e Alfred Sisley, che si riunivano spesso al Café Guerbois per discutere su come gli artisti potessero interagire con il mondo moderno. Per questo gruppo, Parigi era la grande musa ispiratrice: traevano ispirazione dalle sue vivaci avenidas, dai caffè brulicanti, dai negozi eleganti, dagli studi di danza, dai saloni, dai teatri e dalle opere. I loro incontri, per inciso, coincisero con un periodo tumultuoso della storia francese. Tempi difficili, certo.

Nel luglio del 1870, la Guerra Franco-Prussiana scoppiò, ed Edgar Degas, animato da un fervente spirito nazionalista, si arruolò nella Guardia Nazionale Francese. Quando la guerra terminò, nel 1871, l'infame Comune di Parigi assunse il controllo della capitale per due mesi terrificanti, finché la Terza Repubblica non fu ristabilita in una sanguinosa guerra civile. Un caos indescrivibile. Per sottrarsi a quel tumulto, Degas decise di recarsi a New Orleans, negli Stati Uniti, ospite di alcuni parenti materni che vi risiedevano. Una fuga strategica.

Tornato a Parigi nel 1873, insieme a Monet, Renoir, Sisley e altri pittori, fondò la Società degli Artisti Indipendenti, un sodalizio intenzionato a organizzare mostre libere dal ferreo controllo del Salon de Paris. Questo gruppo di pittori divenne noto come impressionisti. Il 15 aprile 1874, inaugurarono la prima esposizione impressionista. Degas vi presentò ritratti di donne con prospettive audaci e le sue prime raffigurazioni di ballerine, un soggetto che, da quel momento in poi, avrebbe esplorato con una dedizione quasi ossessiva. Nei dodici anni successivi, il gruppo tenne otto esposizioni e Degas partecipò a ognuna di esse. I suoi dipinti più celebri di quel periodo includono La Lezione di Danza e Ballerine che si Esercitano alla Sbarra.

Non si sposò mai, sebbene avesse avuto relazioni con diverse donne, tra cui la pittrice americana Mary Cassatt. Alcuni racconti, però, suggeriscono una relazione di profonda amicizia, più che di amore. Un legame speciale, insomma.

Degas e Mary Cassatt, un capitolo a parte... 

"L'affinità tra i due artisti è innegabile. Erano entrambi realisti, affascinati dalla figura umana e dalla rappresentazione della vita moderna, mentre evitavano quasi del tutto il paesaggio. Una scelta chiara. Erano molto colti, noti per la loro intelligenza e arguzia, e provenivano da facoltose famiglie di banchieri. Erano alla pari, frequentando gli stessi circoli sociali e intellettuali. Cassatt, stabilitasi a Parigi nel 1874, incontrò Degas nel 1877, quando lui la invitò a partecipare con gli impressionisti alla loro successiva mostra. Per tutto il decennio seguente, i due artisti intrapresero un dialogo intenso, scambiandosi consigli e stimolandosi a vicenda a sperimentare materiali e tecniche. Una collaborazione feconda. Entrambi consideravano la pittura un aspetto fondamentale della loro carriera e per un certo periodo collaborarono nelle loro iniziative. L'ammirazione e il sostegno reciproco perdurano ben oltre il momento in cui le loro arti presero direzioni diverse: Degas continuò ad acquisire opere della Cassatt, mentre lei lo promuoveva tra i collezionisti negli Stati Uniti. Rimasero amici devoti per quarant'anni, fino alla morte di Degas. Una testimonianza di un legame unico."

Nel 1886, si tenne l'ottava e ultima mostra impressionista a Parigi. Vi prese parte Degas, esponendo dieci opere con soggetti di nudi femminili. Questo divenne il tema principale della mostra, suscitando critiche controverse. Un bel trambusto. Alcuni ne lodarono i dipinti, altri li ridicolizzarono in maniera quasi grottesca. Senza curarsi delle critiche, Degas si dedicò alla creazione di centinaia di studi su donne nude e continuò a dipingere anche le ballerine in movimento. Un'ossessione, forse?

Verso la fine della sua vita, Degas soffrì di cecità, il che lo spinse a dedicarsi con intensità all'arte della scultura. Nel corso di tutta la sua esistenza, l'artista espose una sola scultura, divenuta celebre come La Piccola Ballerina di Quattordici Anni. Un'opera iconica.

Con l'avvento del Ventesimo secolo, Degas si avvicinava ai settant'anni e il ritmo del suo lavoro rallentò inevitabilmente. L'artista si dedicò alla promozione delle sue opere e divenne un grande collezionista d'arte. Acquistò opere di artisti che ammirava profondamente, inclusi alcuni suoi contemporanei come Cézanne, Van Gogh, Manet, Gauguin e Pissarro, oltre a maestri più antichi quali Delacroix e Ingres. Questi ultimi, in particolare, li considerava vere e proprie fonti di ispirazione. Un occhio acuto, il suo.

Edgar Degas si spense nella sua amata Parigi il 27 settembre 1917, all'età di 83 anni. L'artista soffrì molto nei suoi ultimi momenti, a causa di quella deficienza visiva che lo tormentava fin dai trent'anni. Una fine dolorosa, purtroppo.

L'ARTISTA E LA SUA OPERA

Per comprendere il resto di questo percorso, continua nel nostro prossimo articolo: Edgar Degas: Biografia e opere: Stile, Temi e Opere Essenziali.


Teste seu Conhecimento

Você prestou atenção no artigo? Descubra agora!

1 / 3

Em que ano Edgar Degas nasceu?

Instagram

@arteeartistas
© 2016 - 2026 Arte e Artistas sviluppato da Agência WEB SolisyonTutti i diritti riservati.